FRANCESCO MASIELLO

Dottore di ricerca

ciclo: XXXVIII



Titolo della tesi: Gli spazi dell'inclusione nella città publica. Letture e progetto delle differenze nel contemporaneo

La ricerca indaga il ruolo dello spazio pubblico come dispositivo architettonico e urbano capace di generare inclusione all’interno della città contemporanea, assumendo le differenze antropiche come risorsa progettuale. Rispetto la dicotomia tra urbs e civitas, lo studio interpreta la città pubblica quale luogo privilegiato di interazione sociale, in cui forma architettonica, pratiche collettive e dinamiche culturali concorrono alla costruzione di ambiti spaziali aperti, porosi e dialogici. L’indagine sviluppa una lettura critica delle trasformazioni della città moderna e contemporanea, confrontando i modelli della città “chiusa” e della città “aperta” attraverso il paradigma teorico elaborato da Richard Sennett. In tale prospettiva, la ricerca riconosce nello spazio pubblico il “cuore” della dimensione urbana, recuperando il dibattito promosso nell’ambito dei CIAM e le riflessioni sul valore civico dei luoghi collettivi. Assumendo la differenza (etnica, economica, religiosa e di genere) come categoria interpretativa e operativa, lo studio propone un approccio teorico-progettuale sulla città contemporanea. Ne deriva una tassonomia di figure spaziali includenti, individuate attraverso analisi comparativa di casi studio internazionali e mediante una lettura critica delle pratiche urbane contemporanee. La seconda parte della ricerca applica tale impianto teorico alla città di Roma, assunta come laboratorio urbano paradigmatico per la sua stratificazione storica e complessità socio-spaziale. L’indagine sul campo, integrata da strumenti cartografici e dispositivi analitico-diagrammatici, conduce alla definizione di una topografia includente e alla costruzione di una carta tematica dell’inclusione urbana. In questo quadro, il distretto dell’Esquilino diviene ambito sperimentale di verifica progettuale, dove le strategie compositive derivate dal confronto internazionale vengono reinterpretate alla scala locale. La ricerca cerca di restituire un modello operativo orientato a riconoscere e valorizzare le differenze come infrastruttura sociale dello spazio pubblico, riaffermando il ruolo etico dell’architettura nella costruzione di una città aperta, solidale e plurale.

Produzione scientifica

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