Titolo della tesi: NON PROFIT E ATTIVITA’ DI IMPRESA
Il mondo capitalistico avanzato in cui si svolge la società contemporanea ha determinato la nascita e l'ascesa del fenomeno della dissociazione tra le forme giuridiche ed i contenuti economici che in quelle forme sono versati dagli operatori pratici; e nel segno di siffatta "neutralità", accade assai frequentemente di trovare enti con scopo di non profitto che esercitano attività economiche strumentali al perseguimento di interessi meta individuali.
Così, la dissociazione tra forma e contenuto che caratterizza i fenomeni associativi ha orientato il pensiero giudico moderno ad una profonda riflessione attorno all'attività di impresa svolta dagli enti con scopo di non profitto, tradizionalmente ancorati al perseguimento di finalità non egoistiche.
Gli itinerari ermeneutici tracciati sul solco di tale riflessione hanno ispirato lo sviluppo di una ricca legislazione orientata alla creazione di categorie di enti qualificate in base all'attività svolta, prescindendo dalla forma giuridica assunta, recentemente oggetto di riordino, sotto la denominazione unificante di Enti del Terzo Settore.
In tale quadro si è svolto il lavoro di tesi che, partendo dall'analisi delle relazioni sussistenti tra enti del Primo libro del codice civile e attività di impresa, ha cercato di approfondire i recenti sviluppi legislativi del fenomeno, che nel Codice del Terzo Settore ha ricevuto una sistemazione non del tutto soddisfacente ed esente da criticità.