FEDERICA MARIA RAITI

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXVII


supervisore: Gianluca Grimalda
co-supervisore: Luca Panaccione

Titolo della tesi: Three Essays on ClimateChange & Behavioural Economics: Cooperation, Climate Hazard and Equity

Questa tesi comprende tre capitoli principali che indagano sull'intersezione tra cambiamento climatico, vulnerabilità e strategie comportamentali di adattamento e mitigazione in contesti diversi, con particolare attenzione su come i rischi climatici influenzano gli individui e le comunità più esposti. Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide più urgenti del mondo odierno, con comunità vulnerabili colpite più duramente in tutto il mondo. La ricerca evidenzia come l'esposizione al cambiamento climatico richieda risposte da parte dei decisori sia in contesti rurali che urbani. Esploriamo due relazioni principali: (1) il ruolo dell'esposizione prolungata al cambiamento climatico tra le comunità indigene della Papua Nuova Guinea e (2) la resilienza urbana, concentrata su soluzioni di mobilità attiva che includano le popolazioni urbane vulnerabili, supportando interventi più inclusivi nella pianificazione urbana. Il Capitolo 1 investiga la propensione psicologica a investire nell'adattamento o nella mitigazione climatica rispetto allo status quo. Il nostro esperimento si basa sul dilemma sociale del rischio collettivo, dove i contributi individuali riducono la probabilità che si verifichino perdite collettive, come nel caso del cambiamento climatico. La nostra ricerca si è svolta a Bouganville (Papua Nuova Guinea), dove le persone sono fortemente esposte ai rischi del cambiamento climatico. Nel Capitolo 2, ci concentriamo sulle comunità vulnerabili esposte al cambiamento climatico e alla coesione sociale: un'analisi sperimentale delle società su piccola scala in Papua Nuova Guinea analizza la relazione tra esposizione climatica e coesione sociale. Utilizzando il framework del Power-to-Take Game, valuta come la coesione sociale e il bias di gruppo interagiscano con i rischi legati al clima e se tale esposizione rafforzi o indebolisca i legami sociali all'interno delle comunità. Lo studio esplora anche come gli shock climatici influenzino la volontà degli individui di cooperare.Nel Capitolo 3, Giustizia in Movimento: Interventi Comportamentali per una Mobilità Attiva e Inclusiva, spostiamo l'attenzione agli ambienti urbani. Questo studio esamina come gli interventi comportamentali possano sostenere transizioni di mobilità attiva inclusive. Basandosi su più di novanta interventi provenienti da ventidue paesi, indaga su come le popolazioni urbane vulnerabili—come anziani, disabili e gruppi a basso reddito—siano colpiti in modo sproporzionato dal cambiamento climatico, in particolare per quanto riguarda l'accesso a sistemi di mobilità sicuri e sostenibili. Utilizzando il modello COM-B e il framework del Behaviour Change Wheel, il documento esplora come gli interventi di mobilità urbana possano ridurre le disuguaglianze e promuovere la resilienza climatica, favorendo sistemi di trasporto inclusivi.Nel complesso, la tesi offre una prospettiva sfaccettata su come il cambiamento climatico modelli comportamenti, coesione sociale e cooperazione in contesti rurali e urbani, illuminando le vie per migliorare la resilienza tra le comunità vulnerabili.

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