Thesis title: Trattamenti per la valorizzazione energetica ed ambientale dei sottoprodotti dell’industria olearia
Le moderne tecnologie agroindustriali per l’estrazione dell’olio d’oliva rispetto alle tecnologie tradizionali presentano problemi di impatto ambientale legati ai sottoprodotti solidi. Le sanse, ovvero la parte solida residua dopo l’estrazione dell’olio d’oliva, erano tradizionalmente destinate al recupero dell’olio residuale (olio di sansa) attraverso l’uso di solventi presso degli impianti industriali. L’evoluzione delle tecnologie estrattive e, in particolare, il diffondersi dei separatori centrifughi orizzontali continui, detti decanter, hanno progressivamente ridotto il valore di tali sottoprodotti. Con l’introduzione negli anni novanta di sistemi centrifughi a due fasi le sanse hanno acquisito caratteristiche tali (basso contenuto di olio residuo e tenore di umidità elevato) da non poter essere più accettate dai sansifici creando all’intero comparto produttivo un problema di gestione della biomassa generata. Tra le tecnologie per la gestione sostenibile delle biomasse residue un posto preminente è dedicato alla digestione anaerobica. Questa opzione biotecnologica volta al recupero di energia dalla materia organica di scarto, nel caso delle sanse a due fasi è ostacolata dall’elevato contenuto fenolico in esse presenti. I fenoli infatti esercitano un’azione batteriostatica sulle comunità di microrganismi anaerobici che realizzano la produzione di biometano e di bioidrogeno.
Il lavoro della presente Tesi sperimentale si colloca nell’ambito delle ricerche volte a pretrattare i sottoprodotti dell’industria olearia ai fini della loro valorizzazione dal punto di vista energetico ed ambientale.