ELISABETTA GOVI

Professore ordinario


email: elisabetta.govi@unibo.it




Researcher unique identifier: ORCID 0000-0003-3844-9009 www.unibo.it/sitoweb/elisabetta.govi; https://unibo.academia.edu/elisabettagovi. Professore Ordinario in Etruscologia e Archeologia Italica (ARCH-01/C - Civiltà dell'Italia preromana ed etruscologia). Insegna Etruscologia e archeologia italica nei corsi di studio dell’Ateneo di Bologna (Laurea Triennale, Laurea Magistrale, Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici).  Posizione accademica dal 2016 Professore ordinario di Etruscologia e archeologia italica, Università degli studi di Bologna  2010-2015 Professore Associato di Etruscologia e archeologia italica, Università degli studi di Bologna 2000-2010 Ricercatore di Etruscologia e archeologia italica, Università degli studi di Bologna 2000: Idoneità al concorso per funzionario presso il Museo Civico Archeologico di Bologna; idoneità al concorso per funzionario presso la Soprintendenza per i beni archeologici.  Titoli di studio 1998: Dottore di ricerca in Etruscologia, Università degli studi di Padova 1994: Diploma di Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, Università degli studi di Bologna 1991: Laurea in Lettere Classiche, Università degli studi di Bologna Borse di studio  1999-2000: Post-doc biennale presso l'Università degli studi di Bologna 1998-1999: borsa di studio annuale presso il Museo Civico Archeologico di Bologna 1994: borsa di studio annuale, Comune di Marzabotto (Bologna) Docenza accademica 2000-: Insegnamenti nei diversi livelli formativi (Laurea, Laurea magistrale e Scuola di Specializzazione) di Etruscologia e archeologia italica, Epigrafia etrusca. È stata relatore e correlatore di numerose tesi di laurea, di Scuola di Specializzazione e di dottorato di ricerca. Incarichi istituzionali 2013-2018 Responsabile della Sezione di Archeologia del Dipartimento di Storia Culture Civiltà 2013-2018 Membro della Commissione ricerca del Dipartimento di Storia Culture Civiltà 2019-2025 Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. 2019-2025 Direttore della rivista Ocnus. Quaderni della Scuola di Specializzazione in beni archeologici 2014- Direttore dello scavo di Marzabotto (Regio I, insula 4). 2006-2014 Membro del collegio docenti del Dottorato di ricerca dell'Università di Padova. 2015-2025 Membro del collegio docenti del Dottorato di ricerca dell'Università di Bologna in Scienze Storiche e Archeologiche. Memoria, civiltà e patrimonio. 2025- Membro del collegio docenti della Scuola di Dottorato in Archeologia di Sapienza Università di Roma 2021- Membro della Giunta di Dipartimento. Membro ordinario dell'Istituto di Studi Etruschi e Italici e del comitato direttivo dell’Istituto Membro della Accademia delle Scienze e Lettere di Bologna Membro della Commissione comunale di Chiusi Membro del Comitato scientifico del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia Membro del comitato scientifico di Bononia University Press e di diverse riviste e collane editoriali Vicepresidente della Consulta per l’Archeologia dell’Italia Preromana (CAIP) Membro e Segretario della Giunta della Federazione delle Consulte di Archeologia Temi di ricerca Tra le principali linee di ricerca scientifica, l'urbanistica e l'architettura etrusca rivestono un'importanza rilevante in relazione alle indagini archeologiche nella città di Marzabotto, che dirige dal 2014. Lo studio si orienta sulle categorie architettoniche inserite in un contesto più ampio di esperienze maturate in Etruria e lo scavo della Casa 1 della R. IV, 2 di Marzabotto ha fornito elementi di riflessione sulle tipologie domestiche. La scoperta del grande santuario urbano (R. I, 4- 5), che ospita due templi, ha poi aperto nuove prospettive di ricerca sull’architettura templare e ha consentito di sviluppare uno specifico focus sull’archeologia del rito. Un altro importante filone di ricerca interessa l’archeologia della morte in Etruria padana e lo studio sistematico del rituale funebre di diversi contesti, a partire dal sepolcreto della Certosa di Bologna. Negli anni il tema si è arricchito di nuovi settori di indagine nel territorio etrusco padano che comprendono grandi necropoli, come quella di Valle Trebba di Spina, ed oggi è possibile impostare un' analisi complessiva della realtà funeraria a scala regionale incardinata su una banca dati di straordinaria ricchezza. Un ambito di ricerca privilegiato è costituito dalle sculture funerarie di Bologna del V-IV sec. a.C., da diversi anni sottoposte ad una analisi sistematica che tocca molteplici aspetti della cultura etrusco-padana, dalla originale elaborazione di un linguaggio figurativo nel quale modelli etrusco-tirrenici e greci si intrecciano, alla definizione dei codici di autorappresentazione sociale della comunità. Dall’archeologia funeraria è gemmato un filone di ricerca dedicato all’archeologia dell’infanzia, che ha l’obiettivo di mappare e meglio comprendere il fenomeno in Etruria e in Italia preromana. Le relazioni culturali e commerciali che interessano l’Etruria Padana sono stati indagati anche con un focus sulle importazioni vascolari sia dal mondo greco sia dall’Etruria tirrenica, con particolare riguardo a classi ceramiche, come la produzione attica a vernice nera e la produzione figurata etrusca. La diffusione della scrittura etrusca in area padana e la ricostruzione del quadro epigrafico della regione sono da tempo temi di ricerca percorsi con un approccio contestuale e di studio sistematico. È direttore dei seguenti progetti di ricerca: • Progetto Kainua-Marzabotto: Il progetto interessa l'urbanistica e l'architettura della città, la produzione artigianale, le forme del sacro e l'epigrafia. Oltre allo scavo, dapprima della Casa 1 e ora dell'area sacra urbana, il progetto mira allo studio sistematico della documentazione e dei materiali dei vecchi scavi con l’obiettivo di ricomporre un quadro conoscitivo a scala di città. Negli anni più recenti, con il progetto “Kainua Project” l’attività di recupero dei dati e di ricostruzione filologica dei contesti si è tradotta nella ricostruzione virtuale della città in realtà aumentata. È direttrice della collana editoriale Kainua. • EOS (Etruscans on the Sea): Gli empori adriatici di Spina e Adria sono indagati attraverso la prospettiva delle necropoli, per un totale di circa 2.500 tombe (V-II sec. a.C.). Dal 2008 è in corso di studio la necropoli di Valle Trebba, di prossima pubblicazione. È stato direttore scientifico del progetto che ha coinvolto l’Università di Bologna nel progetto Interreg Italia-Croazia VALUE, stipulato nel 2017 con gli enti e le istituzioni territoriali e volto allo studio e alla valorizzazione di Spina. Nel 2022-2023 è stata membro del comitato scientifico del Centenario della Scoperta di Spina, Spina100, partecipando alle attività di valorizzazione e divulgazione del patrimonio etrusco del sito. • Progetto Felsina: A partire dalla tesi di dottorato sulla necropoli della Certosa, si è dedicata allo studio del rituale funebre di Bologna in tutti le sue manifestazioni e implicazioni. Lo studio dei corredi funerari e della scultura monumentale in pietra consente di indagare le relazioni commerciali e culturali che la città intrattiene con l'Etruria e con il mondo greco, le pratiche rituali e religiose e la struttura sociale e politica della città. Coordina lo studio di settori necropolari della città ed ha fondato la collana editoriale Felsina, il cui primo prodotto è l'edizione integrale della necropoli De Luca-Battistini di G. Morpurgo. • BIRTH. Archeologia dell’infanzia nell’Italia preromana. Il progetto indaga tutte le manifestazioni archeologiche dell’infanzia nell’Italia del primo millennio a.C. Il primo esito del progetto è l’edizione nel 2021 dell’opera collettanea, in 2 voll., cui seguirà a breve l’avvio del data base BIRTH per la mappatura delle sepolture infantili. Elenco delle pubblicazioni https://www.unibo.it/sitoweb/elisabetta.govi/pubblicazioni Esposizioni e allestimenti museali Ha collaborato come membro del comitato scientifico con enti di tutela e diversi musei della regione, e non solo, partecipando negli anni a progetti di allestimento museale e di mostre: in corso: nuovo allestimento del Museo Nazionale Etrusco “P. Aria” di Marzabotto; nuovo allestimento del museo Archeologico di Sarsina 2023 “Spina etrusca a Villa Giulia. un grande porto nel Mediterraneo”, Museo Nazionale Etrusco, Roma 2022 “Spina etrusca un grande porto nel Mediterraneo”, Museo Archeologico Nazionale di Ferrara 2019-2020 "Etruschi. Viaggio nella terra dei Rasna", Museo Civico Archeologico di Bologna 2014 "Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l'Aldilà";, Museo della città, Bologna 2013: Allestimento permanente delle sale etrusche, Museo della Storia della città, Bologna 2000: “Principi etruschi tra Mediterraneo e Europa”, Museo Civico Archeologico, Bologna 2000: Allestimento permanente “Il fegato etrusco di Piacenza”, Palazzo Farnese, Piacenza 1991-1993: Allestimento permanente sulle ceramiche antiche, Museo Internazionale della, Ceramica, Faenza 1991: “Gli Etruschi fra tutti i popoli il più religioso”, Museo Civico di Modena

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