Thesis title: LA 'HUMAN SCALE' NELL’ARCHITETTURA DELLA CITTÀ DEL XXI SECOLO. I casi di Copenhagen e New York
Sovrappopolamento, cambiamenti climatici, povertà, giustizia, equità sociale e salute sono i temi e le sfide che toccano trasversalmente l’habitat dell’essere umano sia in termini di strategie sia in termini di produzione dello spazio urbano.
Nel tentativo di rispondere alla domanda posta da Kazuyo Sejima in occasione della sua Biennale nel 2010 “Può l'architettura chiarire nuovi valori e stili di vita per il XXI secolo?”, la ricerca individua la Human Scale come possibile risposta declinandola alla luce di tre aspetti: umano, architettonico e politico.
Il primo aspetto è legato all’uomo, al suo corpo e alla sua mente (misura, movimento, percezione); il secondo alla forma architettonica ed in particolare alla sua porosità; il terzo aspetto legge la Human Scale come res publica, cosa di tutti, in quanto politica (pubblica) e spazio (pubblico).
I casi studio scelti sono la città di New York e quella di Copenhagen, legate da un filo rosso di nome Jan Gehl e internazionalmente riconosciute come i principali laborati di urbanità del XXI secolo.
Lo studio dei frammenti di città presi in esame fanno emergere come la Human Scale del progetto architettonico della città contemporanea sia poroso ed in quanto tale resiliente, aggregante ed infrastrutturale.