CLAUDIA FORNARINI

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXVIII



Titolo della tesi: STATUS, TRENDS, AND CONSERVATION PRIORITIES FOR THE WORLD’S MAMMALS

I mammiferi rappresentano un indicatore chiave della crescente crisi globale della biodiversità, ma la comprensione delle dinamiche di estinzione nel lungo periodo rimane complessa. In questa tesi sono stati integrati diversi approcci analitici per valutare i cambiamenti temporali del rischio di estinzione, identificarne i principali fattori correlati ed esplorare scenari futuri di conservazione a scala globale ed europea. L’analisi di migliaia di specie in un arco temporale di trent’anni ha evidenziato che i peggioramenti nello stato di conservazione dei mammiferi hanno superato ampiamente i miglioramenti, con circa il 9% delle specie in deterioramento e meno dell’1% in miglioramento. Il declino è risultato particolarmente marcato tra le specie di Primati e nelle regioni Indomalese, Afrotropicale e Australasiatica. Le dinamiche di estinzione si sono rivelate principalmente guidate dall’accumulo di pressioni antropiche, come il cambiamento di uso del suolo e la caccia, mentre i miglioramenti sono stati associati soprattutto a interventi di conservazione mirati. Difatti, i principali correlati di tali tendenze sono risultati essere l’intensità delle pressioni antropiche associate ad ogni specie, la distribuzione geografica e l’implementazione di misure di conservazione proattive. Accanto a questa analisi retrospettiva, è stato applicato il Nature Futures Framework, elaborato dalla Piattaforma intergovernativa sulla biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES), per sviluppare narrative di futuri più positivi per la natura in Europa. Attraverso l’intervento di esperti nel campo della conservazione sono state elaborate tre narrative—Nature for Nature, Nature for Society e Nature as Culture—la cui quantificazione in scenari di uso del suolo è stata utilizzata per analizzare i cambiamenti nelle classi di uso del suolo di 182 specie di mammiferi terrestri al 2050. Lo scenario maggiormente orientato alla conservazione e al ripristino della biodiversità (NfN) porterebbe a una riduzione della perdita di habitat e favorirebbe le specie più minacciate, mentre scenari più trasformativi (NaS, NaC) aumenterebbero le pressioni nei principali hotspot di biodiversità. Nel complesso, questo lavoro evidenzia come le traiettorie del rischio di estinzione e l’efficacia delle azioni di conservazione siano influenzate dall’interazione tra pressioni antropiche, contesto biogeografico e dinamiche socio-politiche, sottolineando il ruolo cruciale delle aree protette e della governance. I risultati suggeriscono come strategie proattive volte alla tutela della biodiversità, e basate su scenari futuri incentrati sul favorire la conservazione della natura, possano modificare significativamente gli esiti futuri, rafforzando la necessità di azioni preventive e di un’integrazione più esplicita dei valori della natura nelle politiche di conservazione.

Produzione scientifica

11573/1749607 - 2025 - Narratives for Positive Nature Futures in Europe
D'alessio, Alessandra; Fornarini, Claudia; Fernandez, Nestor; Namasivayam, Anandi Sarita; Visconti, Piero; Dertien, Jeremy; Hällfors, Maria; Jung, Martin; Moreira, Francisco; O'connor, Louise; Osti, Matea; Quintero-Uribe, Laura C.; Viti, Martina Marei; Lauta, Andrea; Pereira, Henrique M.; Verburg, Peter H.; Rondinini, Carlo - 01a Articolo in rivista
rivista: ENVIRONMENTAL MANAGEMENT (Springer-Verlag New York Incorporated:175 Fifth Avenue:New York, NY 10010:(212)460-1500, EMAIL: orders@springer-ny.com, INTERNET: http://www.springer-ny.com, Fax: (212)533-3503) pp. 1071-1083 - issn: 0364-152X - wos: WOS:001417821100001 (6) - scopus: 2-s2.0-85218215413 (9)

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