Ricerca: Intenzionalità, semiosi e meaning-making nella semiotica cognitiva
Obiettivo del mio progetto di ricerca è indagare la relazione tra i concetti di intenzionalità, meaning-making e semiosi nel panorama della semiotica cognitiva contemporanea. Un primo, fondamentale punto di riferimento per comprendere in che modo la semiotica cognitiva consenta una revisione critica di ipotesi più tradizionali e marcatamente culturaliste – secondo le quali le interazioni tra animali non umani sarebbero da considerarsi necessariamente collocate al di sotto della soglia semiotica e, di conseguenza, di fatto escluse dall’ambito di ciò di cui la semiotica possa legittimamente occuparsi – sarà rappresentato dall’analisi di alcuni modelli teorici, quali la Semiotic Hierarchy e il Motivation & Sedimentation Model. Sarà pertanto necessario indagare se, e con quali conseguenze teoriche, l’assunzione di un paradigma semiotico-cognitivo sia in grado di fornire un quadro interpretativo realmente proficuo delle dinamiche coinvolte negli animali non umani, senza per questo cancellare o indebolire la nozione di rappresentazione, ma piuttosto riconsiderandone lo statuto e le modalità di articolazione. In linea con i tentativi della semiotica cognitiva di strutturare e facilitare un dialogo fecondo tra le cosiddette “scienze dure” e le discipline umanistiche, questo studio esaminerà inoltre le potenzialità delle teorie che attribuiscono al corpo, all’esperienza sensoriale e a quella motoria un ruolo centrale – in alcuni casi cruciale – per lo sviluppo di un’analisi della semiosi meno antropocentrica e quindi più attenta alla continuità dei processi di significazione tra gli animali.