Titolo della tesi: Public–Private Mix in Healthcare: Access for Whom? Theory, Empirics, and Data Gaps
Questa tesi esamina il ruolo del settore privato nei sistemi sanitari pubblici universali. Attraverso tre studi interconnessi, valuta criticamente l’affermazione secondo cui un maggiore ricorso all’assistenza sanitaria privata possa alleviare la pressione sul settore pubblico. Un modello di voto probabilistico e evidenze comparative europee indicano che una maggiore diffusione delle assicurazioni sanitarie private, spesso incentivate da detrazioni fiscali, non si traduce in un miglior accesso per i pazienti del servizio pubblico. L’analisi di microdati per l’Italia (2017–2022) rivela inoltre che una spesa sanitaria privata più elevata è associata a un maggiore rischio di bisogni di cura insoddisfatti tra le persone a basso reddito. Infine, una revisione sistematica mette in luce importanti lacune e incoerenze nella misurazione dei bisogni insoddisfatti e del finanziamento sanitario privato, nel contesto italiano ed europeo, limitando la valutazione delle politiche. Nel complesso, gli studi mostrano che lo sviluppo del settore privato non comporta automaticamente benefici per i sistemi pubblici e sottolineano la necessità di robusti sistemi informativi e basi dati a supporto di politiche sanitarie basate sull’evidenza.