Titolo della tesi: La diffusione degli Augustea: dall’analisi puntuale alla ricostruzione di un fenomeno complesso in Italia e nelle province iberiche.
La ricerca si concentra sullo studio degli Augustea come luoghi di culto imperiale. Questi edifici sono identificati principalmente grazie al ritrovamento di iscrizioni o statue legate ai membri della famiglia imperiale. Tuttavia, la loro grande eterogeneità architettonica li rende difficili da riconoscere in assenza di tali indizi. L'obiettivo del lavoro è quello di creare un corpus di edifici municipali e provinciali interpretati come tali e di rivedere gli elementi di questa interpretazione. Lo studio contribuisce così a identificare le variazioni regionali e a far luce sulle dinamiche di adattamento locale del culto imperiale. L'approccio adottato, basato sulla raccolta, il confronto e la standardizzazione di tutti i dati pubblicati - in particolare quelli architettonici e topografici - mira a comprendere meglio la diffusione del fenomeno degli Augustea nell'Occidente romano. Inizialmente, volevamo studiare la penisola italiana e un caso per ciascuna delle province iberiche (da cui il titolo), ma alla fine abbiamo deciso di concentrarci su un territorio provinciale specifico: la Gallia Narbonensis. Questo ci ha permesso di evidenziare fenomeni specifici di ciascun territorio e ci consentirà di ampliare l'indagine procedendo provincia per provincia.
All'interno del corpus, particolare attenzione è stata dedicata al caso di Rusellae. Questo caso sembra essere uno dei principali esempi di Augustea ed è stato possibile produrre una nuova documentazione delle strutture e un'analisi architettonica approfondita con la collaborazione ad un progetto PRIN. Sono state proposte simulazioni 3D per comprenderne l'integrazione nello spazio urbano dell'edificio e, in particolare, il suo orientamento.