Titolo della tesi: La scuola al centro delle città dei 15 minuti: il caso di Roma. Scenari GIS e prospettive.
La Tesi esplora il tema della prossimità dei servizi ai cittadini nel contesto della città di Roma con una lente sul tema dei servizi scolastici.
I servizi pubblici fondamentali, accessibili in tempi brevi e in condizioni di sicurezza e sostenibilità ambientale, costituiscono storicamente il fulcro della concezione della “città dei 15 minuti” o “città di prossimità” che descrive un modello urbano pensato a misura d’uomo in cui i servizi essenziali siano collocati in prossimità dei cittadini. L’equità nell’offerta dei servizi, che implica una distribuzione omogenea sul territorio, rappresenta quindi un obiettivo cruciale, anche nella gestione di realtà urbane complesse come quella romana.
Nell’ambito del vasto filone di studi dedicati alla città a misura d’uomo, un concetto che in epoca moderna trova le sue radici nella rivoluzione industriale e che oggi si identifica con il modello della “città dei 15 minuti”, la scuola ha sempre rivestito un ruolo centrale. Ne sono testimonianza esempi storici come l’Unità di Vicinato di Clarence Perry (1929), in cui la riflessione si fondava sulla distanza percorsa dai bambini per raggiungere la scuola arrivando a dimensionare i nuovi insediamenti sulla base dell’utenza di una scuola elementare. La stessa attenzione al tema della scuola è presente nella Ville du quart d’heure proposta per Parigi nel 2015 dall’urbanista Carlos Moreno.
Nel presente lavoro si è scelto di approfondire il ruolo della rete degli Istituti Comprensivi statali, che costituiscono il primo ciclo dell’istruzione, come una possibile chiave di lettura per affrontare la complessa relazione tra scuola e territorio. L’obiettivo è quello di giungere a una maggiore comprensione del fenomeno da utilizzare come risorsa per contribuire in qualche modo alla sua gestione.