ANTONIO SORRENTINO

Dottore di ricerca

ciclo: XXXVI


relatore: Paola Gregory

Titolo della tesi: Gli spazi della decompressione urbana nell'esperienza individuale e collettiva. Per un approccio neuro-fenomenologico all’architettura

Partendo dall’assunto secondo cui alcuni spazi possiedano delle proprietà tali da indurre, a prescindere dalle condizioni limite in cui vengono vissuti, degli effetti compressivi o decompressivi sul sistema nervoso di chi li esperisce abitualmente od occasionalmente, questo lavoro si pone come obiettivo quello di rintracciare in ambiti urbani pubblici, della città consolidata, i pattern architettonici e urbani della compressione/decompressione, ovvero quei modelli spaziali e formali complessi che ricorrono costantemente e che agiscono sull’attitudine psico-fisica e relazionale favorendo il fenomeno della compressione o della decompressione. Dopo aver esplorato le ragioni semantiche, psicologiche e fruitive del concetto di compressione/decompressione, passato al vaglio lo stato dell’arte e dopo aver esaminato quali pattern architettonici e urbani, in grado di favorire un effetto di decompressione e di apportare benefici neuro-psico-fisiologici su chi li esperisce, siano stati identificati ad oggi, si analizzeranno tutte quelle reference e quei documenti necessari a rintracciare i dati di orientamento alla ricerca, e a condurre un test neuro-fenomenologico. L’obiettivo dell’esperimento sarà la misurazione di compressione e decompressione, intese come incremento o diminuzione dell’arousal, in alcuni luoghi del centro storico di Roma che si inscrivono nell’area di Via Giulia.

Produzione scientifica

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