ANTONIO IANNIELLO

Dottore di ricerca

ciclo: XXXVII



Titolo della tesi: The impact of menopausal status on disease progression, retinal and brain atrophy in women with multiple sclerosis

Introduzione: la menopausa è caratterizzata da brusche fluttuazioni ormonali che potrebbero influenzare il decorso della sclerosi multipla (SM). Tuttavia, l’impatto clinico di tali variazioni ormonali durante la transizione menopausale nelle donne con SM (WwMS) non è ancora ben compreso. Questo studio esplora in che modo l’esposizione naturale agli estrogeni e i cambiamenti ormonali correlati alla menopausa influenzino gli esiti clinici e i marker di neurodegenerazione nelle WwMS. Metodi: Trentadue donne in fase perimenopausale con SM sono state arruolate consecutivamente in uno studio osservazionale articolato in due fasi. Nella fase trasversale, è stata calcolata l’esposizione cumulativa agli estrogeni (CLEE) e sono stati valutati i livelli di disabilità fisica e cognitiva, insieme a misure derivate dalla tomografia a coerenza ottica (OCT) e dalla risonanza magnetica (MRI). I risultati sono stati confrontati tra donne con CLEE elevato (valori superiori alla mediana del campione) e CLEE ridotto. Nella fase longitudinale, 21 partecipanti sono state rivalutate a 12 e 18 mesi e suddivise nei gruppi Menopausa-positiva (M+, n=11) o Menopausa-negativa (M–, n=10), in base allo stato menopausale al follow-up. Sono state condotte analisi comparative tra gruppi e analisi di correlazione su variabili cliniche, cognitive, radiologiche e ormonali. Risultati: Le donne con CLEE più elevato hanno mostrato punteggi EDSS inferiori al basale (p=0.03), maggiore spessore dello strato di fibre nervose retiniche sia peripapillari (p=0.04) sia maculari (p=0.03), migliori performance al test dei 9 pioli (9-HPT) (p=0.018), e punteggi più bassi alla scala MSIS-29 (p=0.002). Il CLEE è risultato inversamente correlato alla perdita dello strato ganglionare maculare (mGCIPL) a un anno (p=0.04). Al T1, le donne nel gruppo M+ presentavano livelli più elevati di ormone follicolo-stimolante (FSH) (p=0.004) e una maggiore perdita di volume cerebrale rispetto al gruppo M– (p=0.029). Discussione: Questi risultati suggeriscono una possibile associazione tra la menopausa e un’accelerazione dell’atrofia cerebrale nelle donne con SM. In particolare, l’aumento del FSH potrebbe contribuire alla neurodegenerazione, mentre una prolungata esposizione agli estrogeni sembrerebbe esercitare effetti neuroprotettivi. Conclusioni: la menopausa potrebbe rappresentare un fattore scatenante per il peggioramento della progressione della SM. Studi clinici più ampi sono necessari per confermare questi risultati e approfondire il potenziale ruolo protettivo degli estrogeni nella SM.

Produzione scientifica

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