Ricerca: Libertà, normatività, costituzione. Per una teoria critica delle forme della normatività a partire da HegelLa Filosofia del diritto hegeliana ci consegna un concetto ampio di “diritto” (Recht) che non si limita alla sola sfera del giuridico e del politico, ma arriva a includere anche la dimensione del sociale. Una tale concezione arricchita del diritto mostra l’insufficienza delle categorie politiche moderne che presuppongono la distinzione tra il lato pubblico delle istituzioni politico-giuridiche e quello privato della società civile. L’operazione sviluppata da Hegel nei suoi Lineamenti di filosofia del diritto può quindi essere interpretata come una esposizione sistematica della scienza politica moderna nata con il giusnaturalismo e, allo stesso tempo, la sua critica immanente e radicale, finalizzata ad un superamento dei suoi elementi astratti ed intellettualistici. Il confronto con la riflessione hegeliana ci consegna il paradigma per una teoria critica dei concetti politici moderni che prenda le distanze tanto da quelle elaborazioni fondate esclusivamente sulle scienze sociali, quanto da quelle che presuppongono un’autonomia delle discipline giuridico-politiche. Le prime, infatti, falliscono spesso nel mostrare la natura politica delle specializzazioni delle società moderne. Le ultime, invece, tendono a relegare la società nella dimensione del privato, separata dalla sfera pubblica, pensata ora in termini di vuoto formalismo e proceduralismo, ora in termini di costruzione teologico-politica e “quasi metafisica”.
parole chiave
Teoria critica della società; Critica della politica; Hegel; Storia concettuale; Filosofia del diritto; Dialettica