Titolo della tesi: Στολή βασιλική. Per uno studio dell’habitus dei sovrani ellenistici tra realtà e rappresentazione
Il presente lavoro prende in analisi l’habitus (inteso come l’insieme di abiti, attributi e insegne del potere) dei re e delle regine dell’età ellenistica. A fronte della settorialità degli studi pregressi, la ricerca si propone di offrire una raccolta esaustiva della documentazione iconografica e letteraria relativa all’habitus dei sovrani, con una prospettiva diacronica sull’intero arco del periodo ellenistico.
La tesi è articolata in tre sezioni principali: le prime due dedicate all’analisi delle insegne del potere e delle vesti, rispettivamente, dei re e delle regine; la terza incentrata sul culto dei sovrani e sulle forme di habitus che si svilupparono nell’ambito di tale fenomeno. Al testo si accompagna un catalogo con schede sintetiche relative alle principali opere che raffigurano i sovrani con le vesti e gli attributi oggetto di studio. Per l’analisi dell’habitus dei sovrani della dinastia Argeade - modello imprescindibile per il successivo basileus ellenistico - sono considerati anche alcuni eccezionali reperti provenienti dalle sepolture di Verghina. Particolare attenzione è riservata, inoltre, al ruolo fondamentale rivestito da Alessandro Magno nella definizione di un riformato “costume regale”. Un’appendice è, infine, dedicata alla controversa identificazione di alcune figure affrescate presso il noto “oecus H” della Villa di Fannio Sinistore a Boscoreale.
L’analisi sistematica della documentazione offre nuove prospettive e consente di proporre soluzioni a specifiche questioni interpretative, quali l’identità dell’effigiato in alcune raffigurazioni o il significato e l’uso di determinate vesti, insegne o attributi (ad esempio il diadema, lo strophion, il velo, il peplo, la lancia, lo scettro); allo stesso tempo, contribuisce al più ampio dibattito sul ruolo dell’habitus, quale strumento di autorappresentazione, nei processi di legittimazione e comunicazione del potere monarchico.