ALESSANDRO VITIELLO

Dottore di ricerca

ciclo: XXXVIII


supervisore: Giovanni Moro

Titolo della tesi: La tappa di un processo? La co-progettazione nelle politiche d’asilo: il caso di studio dei corridoi umanitari in Europa.

Nonostante nel campo di studi dell’analisi delle politiche pubbliche sia riscontrabile un processo di autonomizzazione di una branca incentrata sui processi inclusivi di natura deliberativa rispetto a quella inerente ai processi partecipativi, è stata attribuita una carente attenzione alla co-progettazione come rilevante strumento di policy-making deliberativo. E ciò avviene nonostante l’accresciuto interesse di ricerca per il coinvolgimento della società civile in senso deliberativo e per la formalizzazione dei tavoli deliberativi. Se la letteratura ha posto maggiore enfasi sulla natura collaborativa della co-progettazione, adottando la prospettiva teorica gradualista (Gastil, Fung, Levine, Lewanski, ecc.) che è compartecipe al dibattito sugli istituti deliberativi, questo strumento può invece essere studiato come tappa intermedia del graduale consolidamento della forma di governo democratico-deliberativa. La co-progettazione è quindi strumento di istituzionalizzazione di meccanismi ordinari (definibili come politico-deliberativi)? (DR1). Empiricamente, questo lavoro documenta e analizza tale potenziale istituzionalizzante della co-progettazione nell’ambito delle politiche d’asilo in Europa, specificatamente attraverso i programmi complementari al reinsediamento. In che misura la co-progettazione è lo strumento di istituzionalizzazione della community sponsorship in seno alle politiche d’asilo? (DR2). Viene così attribuito al programma dei corridoi umanitari il merito di essere studiati come co-progettazioni che possono contribuire a istituzionalizzare un meccanismo ordinario, cioè quello della community sponsorship. Adottando un approccio logico-inferenziale, questo lavoro segue quattro operazioni metodologiche: (1) la formulazione delle ipotesi di relazione causa-effetto (influenzate dalla prospettiva gradualista), (2) l’operazionalizzazione della variabile indipendente (la co-progettazione) e di quella dipendente (il fenomeno dell’istituzionalizzazione di meccanismi politico-deliberativi nelle politiche d’asilo); (3) la raccolta dei dati incentrati sui gruppi di co-progettazioni dei corridoi umanitari, che costituiscono il caso di studio; (4) la costruzione di due gruppi di indicatori (l’istituzionalizzazione sociale, incentrata su fattori socio-relazionali e quella normativa, incentrata su fattori giuridico-normativi) e la misurazione del fenomeno con cui questa tesi giunge all’elaborazione di deduzioni sul compimento del processo di istituzionalizzazione. Il disegno di ricerca è pertanto di tipo esplicativo: esso tende a dimostrare la validazione o falsificazione dell’ipotesi. Dei gruppi di co-progettazione dei corridoi umanitari viene osservata la dimensione italiana (la prima unità di analisi, da dove origina) e quella estera (la seconda unità di analisi, tra Francia, Belgio, San Marino e Andorra), nella dimensione temporale inerente al decennio 2015-2025. I risultati di ricerca mostrano che nelle politiche d’asilo la co-progettazione tende a istituzionalizzare un meccanismo ordinario. Più in generale, la portata istituzionalizzante dello strumento è maggiormente trainata da fattori socio-relazionali rispetto ai fattori giuridico-normativi. In effetti, se la dimensione sociale dell’istituzionalizzazione (come definita al capitolo 2), nei contesti studiati, è pienamente realizzata (come in quello italiano) o in via di consolidamento (come in quello estero), la dimensione giuridico-normativa del fenomeno vi permane solo a livello embrionale. La normalizzazione dei meccanismi da un punto di vista relazionale costituisce pertanto la condizione necessaria all’istituzione di quelli giuridici. Altresì, il fenomeno risulta rallentato nei contesti di replica dell’esperienza. Infatti, esso è maggiormente compiuto nel contesto di origine dell’esperienza (quello italiano) rispetto a quello estero in cui è stata replicata la progettualità. Validando l’ipotesi gradualista, viene pertanto dimostrato che la co-progettazione è una condizione sufficiente al verificarsi del fenomeno studiato: suscitando il proseguimento dello stesso processo di istituzionalizzazione che l’ha generata, essa costituisce una tappa del graduale processo di consolidamento della forma di governo democratico-deliberativa.

Produzione scientifica

11573/1752505 - 2025 - La coprogettazione, strumento-contenitore di decostruzione paradigmatica nella politica d'asilo
Vitiello, Alessandro - 04b Atto di convegno in volume
congresso: Quarta edizione del Seminario nazionale delle dottorande e dei dottorandi in Scienze politiche dell'Università di Pisa dal titolo Alter – Riflessioni tra centri e margini (Pisa)
libro: Riflettere sull'alterità. Prospettive di ricerca tra sociologia, storia e scienze politiche - (978-88-290-2760-6)

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