La biologia strutturale mira a chiarire i meccanismi delle molecole biologiche (proteine, RNA, DNA, ecc.) a livello dei singoli atomi. Fin dalla sua nascita negli anni ’50, è stata dominata dalla cristallografia delle proteine. Negli ultimi dieci anni, tuttavia, questo campo ha subito una trasformazione radicale grazie allo sviluppo della microscopia crioelettronica ad alta risoluzione (cryo-EM) e di metodi computazionali basati sull’intelligenza artificiale, come AlphaFold. L’attenzione si è inoltre spostata da immagini statiche delle macromolecole a descrizioni dinamiche che includono mobilità e cambiamenti conformazionali.
In questo seminario discuterò i nuovi sviluppi nella biologia strutturale, illustrandoli attraverso il nostro lavoro recente sulla riparazione del DNA nei batteri, con particolare attenzione a due vie: la riparazione per escissione di nucleotidi (NER) e la ricombinazione omologa (HR). Descriverò il meccanismo di UvrA, che riconosce le modificazioni del DNA nella NER. UvrA utilizza un meccanismo insolito che impiega l’energia dell’ATP per sondare meccanicamente l’integrità del DNA.
Per quanto riguarda la HR, discuterò il meccanismo del complesso RecFOR, coinvolto nelle fasi iniziali della via. Descriverò inoltre RuvC, una nucleasi che taglia strutture di DNA a quattro bracci (giunzioni di Holliday) alla fine della ricombinazione omologa. Questo enzima utilizza un sondaggio dinamico conformazionale del DNA per identificare la sequenza corretta da tagliare.
L’obiettivo della presentazione è fornire una descrizione dello stato attuale del campo e delle sue prospettive future.
20 Marzo, 2026