Ricerca: Sulle tracce della nonviolenza nel Mediterraneo: interpretazione di una teoria-pratica nei movimenti sociali dal 1970 al 2025
Virginia Fiume è dottoranda presso il Dottorato Nazionale in Studi sulla Pace (Percorso formativo: Dinamiche, processi e attori nelle relazioni internazionali) presso l’Università La Sapienza di Roma. Il suo progetto di ricerca, "Sulle tracce della nonviolenza nel Mediterraneo” si colloca all’incrocio tra Scienze politiche, Social Movement Studies e Storia sociale. Il suo lavoro indaga come la nonviolenza si sviluppi come teoria-pratica attraverso vari movimenti sociali tra il 1970 e il 2025 nella regione mediterranea, utilizzando una combinazione di ricerca d'archivio e interviste narrative. Il suo obiettivo è quello di contribuire in modo critico con un approccio femminista alla teorizzazione della nonviolenza, colmando il divario tra gli studi sui movimenti sociali e le relazioni internazionali costruttiviste, evidenziando al contempo l'agenzia dei movimenti sociali come attori non statali.
Ha lavorato come assistente di ricerca per due progetti riguardanti l’analisi dei social network e la gestione di set di dati: “The community of practice of the Ukraine Recovery Conference” (con Miranda Loli) e “UnLib - Understanding illiberal policy diffusion” (con Alexander Mesarovich).
Prima di iniziare il percorso di dottorato è stata Visiting Fellow (2025) Policy Leader Fellow (2023/2024) presso la School of Transnational Governance - European University Institute dove ha studiato il rapporto tra azione diretta nonviolenta e policy-making nel contesto della democrazia partecipativa. In questo ruolo ha co-organizzato diversi seminari, tra cui 'Nonviolence as Democratic Innovation' (UACES Grant per lo European Nonviolent Network), 'Understanding Palestinian Politics with Palestinian Voices' (in collaborazione con COSMOS - Scuola Normale Superiore) e l'STG Talk 'Trust, Care, and Power: Making Though Love with Democracy'.
Negli ultimi vent’anni, Virginia ha partecipato attivamente e ha organizzato mobilitazioni di base e attività di ONG. In particolare, in qualità di cofondatrice e copresidente di EUMANS, un movimento paneuropeo per l’iniziativa popolare, ha lavorato a Bruxelles tra il 2019 e il 2023 coordinando le Iniziative dei cittadini europei, campagne transnazionali e processi partecipativi. Nel 2020 è stata tra i convocatori del Consiglio sulla Democrazia Partecipativa auto-organizzato e nel 2022 ha organizzato il “Congresso Aperto dei Cittadini per la Pace, la Libertà e la Democrazia Sostenibili” a Varsavia, in Polonia, affrontando l'intersezione tra lo Stato di diritto e il regresso democratico.
Attualmente è coinvolta in un caso legale di riferimento dinanzi alla Corte Costituzionale italiana a seguito di un'azione di disobbedienza civile riguardante il suicidio assistito, nell'ambito della più ampia mobilitazione guidata dall'Associazione Luca Coscioni per la legalizzazione dell'eutanasia in Italia. Le sue riflessioni su queste dinamiche sono riportate nel libro di prossima pubblicazione, Dissensus over Liberal Democracy: Key Conversations with Leading Voices (Coman, R. et al., 2026).
Con un master in Antropologia dei media conseguito presso la SOAS e un background nel giornalismo, combina le competenze professionali acquisite in Nord America e nel Regno Unito con una vasta esperienza nei Territori palestinesi occupati, dove ha esplorato le dimensioni transnazionali della solidarietà e della resistenza popolare.