Titolo della tesi: La fallacia dogmatica del danno da perdita di chance - Riflessioni per un ripensamento del sistema di accertamento del nesso causale nella responsabilità civile
La perdita di chance costituisce una peculiare categoria di danno elaborata dalla giurisprudenza quale escamotage per attribuire alla vittima un risarcimento in quelle ipotesi in cui il nesso causale tra una data condotta illecita e il danno considerato non possa dirsi sussistente sulla base del criterio del "più probabile che non".
L'inconsistenza dogmatica della figura pretoria in esame è stata denunciata da una parte della dottrina e da una giurisprudenza minoritaria con alcune sporadiche decisioni rimaste isolate. In particolare, si è messo in evidenza il carattere imprescindibile della c.d. logica del "all or nothing", che finisce per cozzare inevitabilmente con il riconoscimento del danno da perdita di chance quale da pregiudizio risarcibile. La teoria ontologica riuscirebbe a salvaguardare l'istituto da queste contraddizioni solo in apparenza, pertanto alcun risarcimento può essere attribuito in tutte quelle ipotesi in cui non si possa dimostrare - con una probabilità superiore al 50 per cento più uno - che il danno subìto sia stato cagionato dalla condotta presa in esame.
Il presente studio analizza i molteplici profili problematici del danno da perdita di chance, onde non soltanto dimostrare la fallacia dogmatica dei fondamenti teorici su cui l'istituto si poggia, ma anche per ridiscutere la costruzione del sistema di accertamento nel nesso eziologico consolidata nel nostro ordinamento; proprio quest'ultimo, infatti, risulta foriero di quelle conseguenze applicative - inaccettabili da un punto di vista di politica del diritto - per temperare le quali il danno da perdita di chance era stato teorizzato.
Il percorso dogmatico idoneo a superare ogni contraddizione - compatibilmente con le ragioni di politica del diritto - potrebbe passare, dunque, per l'abbandono del criterio di preponderanza dell'evidenza a favore di una logica proporzionale. Un criterio, cioè, che estenda il meccanismo sotteso alla liquidazione del danno da perdita di chance a tutto il sistema, commisurando in ogni caso il risarcimento alle probabilità con cui la condotta illecita considerata abbia cagionato il danno oggetto di pretesa risarcitoria.
La teoria della causalità proporzionale era stata già elaborata in passato da una parte della dottrina, senza tuttavia riscuotere successo nel panorama giurisprudenziale. Il dibattito giuridico sul danno da perdita di chance sembra oggi offrire un nuovo spazio ove rilanciare questa tesi; una testimonianza in tal senso può apprezzarsi volgendo lo sguardo in Belgio, ove il progetto di riforma del codice civile - su cui la trattazione si sofferma alla luce di un periodo di ricerca svolto presso l'Université libre de Bruxelles (ULB) - sta introducendo un meccanismo di "responsabilité proportionnelle", proprio al fine di soppiantare la figura del danno da perdita di chance, senza sacrificare quegli obiettivi per i quali era stata teorizzata.