Titolo della tesi: Soggetti collettivi e linguaggio: genesi e problemi della nozione di 'massa'
La tesi indaga la nozione di soggetto collettivo e il suo rapporto con il linguaggio nel pensiero linguistico e intellettuale tra Ottocento e Novecento, ricostruendo alcune delle principali configurazioni teoriche attraverso cui si è articolato il legame tra individuo e totalità. A partire dalla nozione saussuriana di massa parlante, il lavoro si confronta con discipline diverse – psicologia delle folle, sociologia, psicoanalisi, linguistica e sociolinguistica – che hanno tematizzato forme di aggregazione quali folla, pubblico, massa e comunità parlante. L’obiettivo che ci si propone è di mostrare come tali teorizzazioni non rispondano ad una vocazione meramente descrittiva ma costituiscano modelli di riferimento per pensare la socialità linguistica. Le tensioni tra lemmi spesso considerati interscambiabili consentono di rivelare la natura anfibia del legame sociale: come totalità irriducibile alla somma dei singoli che la compongono e, al contempo, come “campo d’azione” intersoggettivo, che ne riconosce il carattere pragmatico e performativo. Lungi dal ridursi ad "aggregatio corporum", la “dimensione massa” consente, in particolar modo attraverso i contributi della linguistica saussuriana e degli sviluppi più recenti della pragmatica linguistica, di superare una rigida e riduttiva contrapposizione tra individuo e collettività, riconoscendone la saldatura organica a partire dall’esperienza del linguaggio. L’intreccio complesso di eredità e interazioni costituisce, inoltre, il presupposto per una discussione sul potere delle parole.