Rosanna Morace, addottoratasi presso l'Università di Pisa, è stata assegnista, borsista e professore a contratto presso vari Atenei italiani (Università di Sassari, Università di Roma "La Sapienza,", LUMSA, Roma).
Suoi principali campi d’indagine sono il romanzo contemporaneo e la letteratura dell’esilio e del dispatrio italiana: linea di ricerca, quest’ultima, intrapresa nell’ambito del Progetto «Scrittori migranti», da lei ideato e finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna nel biennio 2010-2012, che le è valso la qualifica di «giovane ricercatrice» presso l’Università di Sassari.
Esito del progetto sono state tre monografie, due delle quali concentrate sullo studio analitico della produzione di autori translingue («Un mare così ampio». I racconti-in-romanzo di Julio Monteiro Martins; Le stagioni narrative di Carmine Abate: rapsodie di un romanzo-mondo); la terza, Letteratura-mondo italiana, ha carattere metodologico e filologico: si focalizza sull’indagine degli esiti espressivi, dell’ibridazione degli immaginari, e delle innovazioni linguistiche e culturali che gli “scrittori dell’altrove” hanno attuato nella letteratura italiana, rinnovandola dall’interno. Entro questa esplorazione del romanzo, l’indagine si è poi estesa al global novel, ai suoi caratteri narratologici e alla valenza ermenenutica nel contesto liquido dell’epoca globalizzata.
Secondo fulcro di interesse è il teatro contemporaneo. Ha fatto parte del PRIN 2008 "Dalla rinascita cinquecentesca alle metamorfosi novecentesche della tragedia", concentrandosi sul teatro di Emma Dante; attualmente collabora ai Progetti, finanziati dalla Regione Sardegna e diretti da Sotera Fornaro, "Visioni del tragico" e "La vergogna e le sue maschere. Rappresentazione di un'emozione sociale nella letteratura e nelle arti", per il quale si occuperà del tema della «vergogna delle lingue» (coloniali, d’adozione o della lingua-madre) nella letteratura dell’esilio e negli scrittori italiani dell’epoca post-fascista.
Collabora inoltre all’Edizione Nazionale per l’Opera Omnia di Luigi Capuana», e all’Edizione Nazionale per l’Opera omnia di Federico De Roberto.
Ha pubblicato numerosi studi, anche di carattere filologico, sull'epica e la lirica rinascimentale, con particolare riguardo alle figure di Bernardo e Torquato Tasso, e alla poesia spirituale durante l’epoca del Concilio di Trento. Si ricordano almeno i volumi "Dall’«Amadigi» al «Rinaldo»: Bernardo e Torquato Tasso tra epico ed eroico", per la «Commissione Nazionale per l’Edizione delle opere del Tasso»; e l'edizione critica «Salmi penitenziali di diversi eccellenti autori» (Giolito, 1568). Ha vinto il Premio Tasso 2008.