RYOJI SUGAWARA

Dottore di ricerca

ciclo: XXXV


supervisore: Luisa Valente
co-supervisore: Francesco Fronterotta

Titolo della tesi: Il bene come concetto trascendentale nel pensiero di XII secolo

La tesi riguarda il bene come concetto trascendentale e si focalizza soprattutto sui pensatori di XII secolo i quali si basa rono sul De Hebdomadibus di Severino Boezio per argomentare le proprie tesi sul questo tema . Gilberto di Poitiers e i suoi seguaci (i Porretani) affrontano l’argomento in chiave semantica e sostengono che i l bene delle creature si spiega dal punto di vista teologi co, sulla base d ella denominazione estrinseca ’’. Essi si fondano dunque su ll’uso di una tecnica retorica traslata nel l’ambito della scienza divina e in sottofondo su ll’assunzione di una divisione delle scienz e speculat i v e che prevede sia distinzione sia interrelazione tra filosofia della natura e teologia . Nella teoria di Teodorico di Chartres e in quella di Clarembaldo di Arras, il cui sistema ontologic o si fonda sul concetto di “rerum universitas”, il bene delle creature viene compreso invece come lo stato dell’essere ordinato nel mondo da Dio. Tendenzialmente , dunque, nei pensatori di XII secolo il bene viene considerato come una relazione delle creature con Dio. Nel secolo XIII secolo, invece, sarà soprattutto Tommaso d’Aquino a considerare il bene come trascendentale facendolo derivare dalla bontà immanente ne lle creature e criticando così la teoria di Gilberto. L’immanentismo del bene è , tuttavia, un elemento che caratterizza le teorie anche d i molti altri pens atori di questo secolo. L a critica di costoro ai P orretani , però è il risultato d i una considerazione superficiale delle teorie di questi ultimi e non è perfettamente legittima . I n conclusione la riflessi one di XII secol o sul bene come concetto trascendentale ha un valore intrinseco e di particolare rilievo nella storia dei concetti trascendentali.

Produzione scientifica

Connessione ad iris non disponibile

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma