Offerta formativa anno accademico 2022/2023


Elenco dei corsi/attività primo anno

titolocrediti
Genomica: dall'estrazione del DNA al sequenziamento e validazione statistica delle analisi 3
Corso avanzato di analisi statistica dei dati biologici 5
Publish or perish: publishing and scientific paper in XXI century 3
Nuovi metodi in antropologia molecolare e bioarcheologia 2
Gestione computerizzata dei dati bibliografici 1
Etica della ricerca scientifica 1
Modelling species distributions 1
Monitoraggio dell'aria 2
Corsi di lingua straniera attivati dall'Ateneo 5
Corsi sulle competenze trasversali organizzate dall'Ateneo 5
Attività di tipo seminariale su temi proposti dal Collegio 2
Attività formative autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti 5
Attività di ricerca 45
Pubblicazione dei risultati su riviste internazionali 5

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il piano formativo del 1° anno del Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica prevede la partecipazione a corsi istituzionali avanzati e la partecipazione a seminari proposti dal Collegio, attività pratiche formative specifiche, attività di ricerca in laboratorio o di campo, incontri congiunti con i dottorandi degli altri cicli attivi per favorire lo scambio di esperienze tra partecipanti che operano in settori della ricerca diversi per approcci sperimentali e competenze. Corsi istituzionali e seminari sono comuni ai quattro curricula e riguardano sia tematiche di base sia tematiche innovative di ricerca, al fine di presentare a tutti i dottorandi la complessità concettuale, metodologica ed interpretativa delle differenti discipline scientifiche che fanno parte della Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. L'attività formativa comune ai 4 curricula costituisce un momento di incontro programmato tra tutti i dottorandi ed i docenti, consentendo discussioni di approfondimento dei temi trattati e, non ultimo, uno scambio di esperienze tra i partecipanti che operano in diversi settori della ricerca di base ed applicata. All'inizio di ogni anno accademico vengono definite le date ed i titoli dei seminari tenuti da docenti italiani e stranieri, su temi proposti dai Docenti del Collegio. Il percorso formativo si completa con la partecipazione a Convegni e Congressi e con le attività di ricerca che ogni dottorando svolge all'interno di singoli laboratori afferenti ai tutors, deputati a seguire il percorso di formazione scientifica del dottorando.
Per attività formative autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti si intendono sia attività organizzate dall'Ateneo stesso come corsi sulle competenze trasversali (opportunità di finanziamento alla ricerca ed alla mobilità internazionale, disseminazione e valutazione dei risultati della ricerca ed altre soft skills), sia organizzate da società scientifiche alle quali i dottorandi sono iscritti, come Workshop, Summer/Winter school e giornate di studio, sia partecipazione a Convegni e Congressi autonomamente scelti dai dottorandi, sia attività nell'ambito degli european training networks.

Ogni dottorando durante il 1° anno dovrà conseguire un numero complessivo di 60 CFU, scelti fra le voci riportate nell'elenco.

I numeri dei credidi indicati in tabella per ogni voce, sono da intendersi come valori massimi.


I dottorandi del primo anno dovranno seguire il corso di base per la sicurezza e la salute dei lavoratori "Corso di Formazione Generale Lavoratori" (4h e-learning)


Modalità di scelta del soggetto della tesi

La Tesi di Dottorato viene scelta su progetto del candidato, approvata dal Tutor/Tutors e discussa di fronte al Collegio dei Docenti. La tesi di dottorato dovrà consistere in un elaborato di originale ed adeguata composizione, avente come oggetto i risultati sperimentali e la discussione inerente le problematiche scientifiche del Progetto di Ricerca.
Il Collegio dei Docenti, tenuto conto delle indicazioni del Tutor, può autorizzare la redazione della Tesi finale di Dottorato seguendo i due modelli di seguito illustrati:
1. “TESI classica”: sarà organizzata opportunamente in Introduzione, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Conclusioni, Bibliografia citata, illustrazioni, tabelle e didascalie, eventuali tavole iconografiche, e tutti i materiali allegati (base dei dati del progetto, materiale cartografico, materiali aggiuntivi e correlati, ecc.). Dovrà altresì consentire di individuare il contributo diretto del Dottorando alla ricerca, il grado di originalità e di innovazione dei risultati raggiunti. Gli eventuali lavori scientifici del Dottorando, coerenti con il Progetto di ricerca, pubblicati e/o in stampa e/o inviati a riviste scientifiche, dovranno essere allegati.
2. “TESI strutturata su lavori”: dovrà raccogliere in maniera organica le pubblicazioni scientifiche del Dottorando (già pubblicate o approvate per la stampa) su riviste ISI strettamente inerenti la linea del Progetto inizialmente presentato, opportunamente collegate da specifici capitoli e/o paragrafi di raccordo. L'elaborato dovrà comunque prevedere la stesura di un'ampia introduzione, di una discussione di sintesi e di ampie conclusioni finali, coerentemente con il progetto proposto. Dovrà inoltre emergere il contributo svolto dal Dottorando nel Gruppo di ricerca nel caso in cui le pubblicazioni siano a più nomi.
La lingua prevista per la redazione della tesi di dottorato è l'italiano, ma il Collegio dei Docenti incoraggia i dottorandi a redigere alternativamente la propria tesi in lingua inglese, in particolare per le tesi strutturate in più lavori. In ogni caso il dottorando deve garantire la qualità linguistica dell'elaborato. In entrambi i casi di cui al punto il Collegio dei Docenti richiede ai dottorandi anche la predisposizione in fase finale di un “extended abstract” in inglese della propria tesi (orientativamente una decina di pagine).


Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

a) Al termine del primo anno ciascun dottorando dovrà predisporre per il Collegio dei Docenti una sintetica relazione dell'attività scientifica e formativa svolta, in forma scritta (p. es. materiale raccolto, protocolli sperimentali messi a punto, missioni di ricerca svolte, risultati preliminari delle analisi di laboratorio o di campo, prospettive di lavoro per gli anni successivi, problemi eventualmente incontrati; partecipazione a convegni, congressi, corsi e seminari seguiti, ed eventuali pubblicazioni).
b) La relazione in itinere di cui al punto a) sarà anche presentata in forma multimediale al Collegio dei Docenti, in seduta pubblica. Al termine di ogni presentazione i membri del Collegio apriranno una discussione con il dottorando ponendo domande, richieste di chiarimento ed offrendo suggerimenti sulle ulteriori fasi del progetto. Al termine, il Collegio esprimerà un giudizio sulle attività di ricerca e formative svolte e si esprimerà sull'ammissione o meno all'anno successivo.
Qualsiasi eventuale richiesta di sospensione del corso di Dottorato, massimo 1 anno, dovrà essere adeguatamente motivata e sottoposta al Collegio dei Docenti per l'autorizzazione.



Elenco dei corsi/attività secondo anno

titolocrediti
Paleoantropologia come paradigma di biologia evoluzionistica e di comunicazione scientifica 1
Processi eco-evolutivi e biodiversità 3
IUCN RED LIST assessor Training Course 2
Lettura e interpretazione di cartografia vegetazionale 3
Statistica pratica con R per biologi 3
Biodiversità, risposte al cambiamento climatico e servizi ecosistemici 2
Corsi di lingua straniera attivati dall'Ateneo 5
Corsi sulle competenze trasversali organizzate dall'Ateneo 5
Attività di tipo seminariale organizzate su temi proposti dal Collegio 2
Attività formative autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti 5
Attività di ricerca 50
Pubblicazione dei risultati su riviste internazionali 8

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il piano formativo del 2° anno del Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica prevede la partecipazione a corsi istituzionali avanzati e la partecipazione a seminari proposti dal Collegio, attività pratiche formative specifiche, attività di ricerca in laboratorio o di campo, incontri congiunti con i dottorandi degli altri cicli attivi per favorire lo scambio di esperienze tra partecipanti che operano in settori della ricerca diversi per approcci sperimentali e competenze. Corsi istituzionali e seminari sono comuni ai quattro curricula e riguardano sia tematiche di base che tematiche innovative di ricerca, al fine di presentare a tutti i dottorandi la complessità concettuale, metodologica ed interpretativa delle differenti discipline scientifiche che fanno parte della Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. L'attività formativa comune ai 4 curricula costituisce un momento di incontro programmato tra tutti i dottorandi ed i docenti, consentendo discussioni di approfondimento dei temi trattati e, non ultimo, uno scambio di esperienze tra i partecipanti che operano in diversi settori della ricerca di base ed applicata. All'inizio di ogni anno accademico vengono definite le date ed i titoli dei seminari tenuti da docenti italiani e stranieri, su temi proposti dai Docenti del Collegio. Il percorso formativo si completa con la partecipazione a Convegni e Congressi e con le attività di ricerca che ogni dottorando svolge all'interno di singoli laboratori afferenti ai tutors, deputati a seguire il percorso di formazione scientifica del dottorando.
Per attività formative autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti si intendono sia attività organizzate dall'Ateneo stesso come corsi sulle competenze trasversali (opportunità di finanziamento alla ricerca ed alla mobilità internazionale, disseminazione e valutazione dei risultati della ricerca ed altre soft skills), sia organizzate da società scientifiche alle quali i dottorandi sono iscritti, come Workshop, Summer/Winter school e giornate di studio, sia partecipazione a Convegni e Congressi autonomamente scelti dai dottorandi, sia attività nell'ambito degli european training networks.

Ogni dottorando durante il 2° anno dovrà conseguire un numero complessivo di 60 CFU, scelti fra le voci riportate nell'elenco.

I numeri dei crediti indicati in tabella per ogni voce, sono da intendersi come valori massimi.

Ogni dottorando durante il 2° anno dovrà conseguire un numero complessivo di 60 CFU, scelti fra le voci riportate nell'elenco.

I numeri dei crediti indicati in tabella per ogni voce, sono da intendersi come valori massimi.





Modalità di preparazione della tesi

La Tesi di Dottorato viene scelta su progetto del candidato, approvata dal Tutor/Tutors e discussa di fronte al Collegio dei Docenti. La tesi di dottorato dovrà consistere in un elaborato di originale ed adeguata composizione, avente come oggetto i risultati sperimentali e la discussione inerente alle problematiche scientifiche del Progetto di Ricerca.
Il Collegio dei Docenti, tenuto conto delle indicazioni del Tutor, può autorizzare la redazione della Tesi finale di Dottorato seguendo i due modelli di seguito illustrati:
1. “TESI classica”: sarà organizzata opportunamente in Introduzione, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Conclusioni, Bibliografia citata, illustrazioni, tabelle e didascalie, eventuali tavole iconografiche, e tutti i materiali allegati (base dei dati del progetto, materiale cartografico, materiali aggiuntivi e correlati, ecc.). Dovrà altresì consentire di individuare il contributo diretto del Dottorando alla ricerca, il grado di originalità e di innovazione dei risultati raggiunti. Gli eventuali lavori scientifici del Dottorando, coerenti con il Progetto di ricerca, pubblicati e/o in stampa e/o inviati a riviste scientifiche, dovranno essere allegati.
2. “TESI strutturata su lavori”: dovrà raccogliere in maniera organica le pubblicazioni scientifiche del Dottorando (già pubblicate o approvate per la stampa) su riviste ISI strettamente inerenti alla linea del Progetto inizialmente presentato, opportunamente collegate da specifici capitoli e/o paragrafi di raccordo. L'elaborato dovrà comunque prevedere la stesura di un'ampia introduzione, di una discussione di sintesi e di ampie conclusioni finali, coerentemente con il progetto proposto. Dovrà inoltre emergere il contributo svolto dal Dottorando nel Gruppo di ricerca nel caso in cui le pubblicazioni siano a più nomi.

La lingua prevista per la redazione della tesi di dottorato è l'italiano, ma il Collegio dei Docenti incoraggia i dottorandi a redigere alternativamente la propria tesi in lingua inglese, in particolare per le tesi strutturate in più lavori. In ogni caso il dottorando deve garantire la qualità linguistica dell'elaborato. In entrambi i casi il Collegio dei Docenti richiede ai dottorandi anche la predisposizione in fase finale di un “extended abstract” in inglese della propria tesi (orientativamente una decina di pagine).


Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

Al termine del secondo anno ciascun dottorando dovrà predisporre per il Collegio dei Docenti una sintetica relazione dell'attività scientifica e formativa svolta (p. es. materiale raccolto, protocolli sperimentali messi a punto, missioni di ricerca svolte, risultati delle analisi di laboratorio o di campo, prospettive di lavoro per l'anno successivo, problemi eventualmente incontrati; partecipazione a convegni, congressi, corsi e seminari seguiti, ed eventuali pubblicazioni).
La relazione in itinere sarà anche presentata in forma multimediale al Collegio dei Docenti, in seduta pubblica. Al termine di ogni presentazione i membri del Collegio apriranno una discussione con il dottorando ponendo domande, richieste di chiarimento ed offrendo suggerimenti sulle ulteriori fasi del progetto. Al termine, il Collegio esprimerà un giudizio sulle attività di ricerca e formative svolte e si esprimerà sull'ammissione o meno all'anno successivo.



Elenco dei corsi/attività terzo anno

titolocrediti
Ecological effects of climate change 3
Grant writing and career perspectives 2
Microbiologia dei prodotti cosmetici e degli integratori alimentari 2
Natura analitica su FT-IR ed NMR: finalità di applicazione e diversa capacità di esame 2
La complessità dei sistemi ecologici 2
Corsi sulle competenze trasversali organizzate dall'Ateneo 5
Corsi di lingua straniera attivati dall'Ateneo 5
Attività di tipo seminariale organizzate su temi proposti dal Collegio 2
Attività formative autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti 5
Attività di ricerca 40
Stesura delle tesi e pubblicazione dei risultati su riviste internazionali 20

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il piano formativo del 3° anno del Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica prevede la partecipazione a corsi istituzionali avanzati e la partecipazione a seminari proposti dal Collegio, attività pratiche formative specifiche, attività di ricerca in laboratorio o di campo, incontri congiunti con i dottorandi degli altri cicli attivi per favorire lo scambio di esperienze tra partecipanti che operano in settori della ricerca diversi per approcci sperimentali e competenze. Corsi istituzionali e seminari sono comuni ai quattro curricula e riguardano sia tematiche di base che tematiche innovative di ricerca, al fine di presentare a tutti i dottorandi la complessità concettuale, metodologica ed interpretativa delle differenti discipline scientifiche che fanno parte della Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. L'attività formativa comune ai 4 curricula costituisce un momento di incontro programmato tra tutti i dottorandi ed i docenti, consentendo discussioni di approfondimento dei temi trattati e, non ultimo, uno scambio di esperienze tra i partecipanti che operano in diversi settori della ricerca di base ed applicata. All'inizio di ogni anno accademico vengono definite le date ed i titoli dei seminari tenuti da docenti italiani e stranieri, su temi proposti dai Docenti del Collegio. Il percorso formativo si completa con la partecipazione a Convegni e Congressi e con le attività di ricerca che ogni dottorando svolge all'interno di singoli laboratori afferenti ai tutors, deputati a seguire il percorso di formazione scientifica del dottorando.
Per attività formative autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti si intendono sia attività organizzate dall'Ateneo stesso come corsi sulle competenze trasversali (opportunità di finanziamento alla ricerca ed alla mobilità internazionale, disseminazione e valutazione dei risultati della ricerca ed altre soft skills), sia organizzate da società scientifiche alle quali i dottorandi sono iscritti, come Workshop, Summer/Winter school e giornate di studio, sia partecipazione a Convegni e Congressi autonomamente scelti dai dottorandi, sia attività nell'ambito degli european training networks.

Ogni dottorando durante il 3° anno dovrà conseguire un numero complessivo di 60 CFU, scelti fra le voci riportate nell'elenco.

I numeri dei credidi indicati in tabella per ogni voce, sono da intendersi come valori massimi.


Modalità di ammissione all'esame finale

Un mese prima dell'invio della tesi ai valutatori esterni ogni dottorando dovrà presentare in forma multimediale al Collegio dei Docenti, in seduta pubblica, i risultati finali e le conclusioni del suo progetto di dottorato. Al termine di ogni presentazione i membri del Collegio apriranno una discussione con il dottorando ponendo domande, richieste di chiarimento ed offrendo suggerimenti prima dell'invio ai valutatori esterni. Secondo il Regolamento in materia di dottorato di ricerca della Università Sapienza D.R. 1123/2019, il Collegio esprimerà un giudizio sulle attività di ricerca e formative svolte e si esprimerà sull'ammissione all'esame finale. L’ammissione all’ esame finale, corredata dalla presentazione del Collegio sarà comunicata al Settore Dottorato almeno un mese prima della data fissata per la discussione, unitamente alla segnalazione del settore disciplinare per il quale il dottorando opta. La tesi, alla quale è allegata una relazione del dottorando sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, sarà valutata da almeno due valutatori, docenti di elevata qualificazione, nominati dal Collegio docenti del Dottorato, anche appartenenti a istituzioni estere. I valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi e ne propongono l'ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni. Trascorso tale periodo, la tesi viene di nuovo ascoltata dal Collegio dei docenti ma è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.

Modalità di svolgimento dell'esame finale

L'esame finale si svolgerà in seduta pubblica, di fronte ad una Commissione esaminatrice Nazionale o Internazionale proposta dal Collegio dei Docenti, approvata dal Consiglio di Dipartimento di Biologia Ambientale e nominata con decreto rettorale e la cui composizione è definita dall’art. 18 del Regolamento Università Sapienza D.R. 1123/2019. Al termine della discussione, la tesi, con motivato giudizio scritto collegiale, è approvata o respinta. La Commissione esaminatrice, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.

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