Offerta formativa programmata


Elenco dei corsi/attività primo anno

titolocrediti
Il Risorgimento italiano 1
La Prima Guerra Mondiale 1
Versailles, Il sistema degli Stati nazionali 1
Impero ottomano tra Ottocento e Novecento 1
I processi di decolonizzazione nei diversi contesti territoriali 1
Geopolitica e migrazione nel Mediterraneo 1
Fascismo e nazismo 1
Minoranze e rapporti inter-etnici in Europa centro-orientale 1
Le sfide all'Europa dell'asilo: la crisi migratoria 2015-2016 1
La Russia: dall’Impero zarista alla Federazione russa 1
La Turchia post-ottomana 1
L’Europa vista dagli altri. Il Nord Africa e il Mediterraneo 1
Processi sociologici post-moderni 1
Tipologie di fonti e ricerca storica I - II 1
Rom in Europa 1
Il tramonto dell'Europa nel pensiero politico russo dal XIX al XXI secolo 1
Dalla Belle Époque alla Prima guerra mondiale 1
Imperi e Nazioni 1
Rivoluzione francese e periodo napoleonico 1
La storiografia interdisciplinare nel secondo Novecento 1
Presentazione volumi Strangio/Pace/Di Nonno 1
Presentazione volume “Sei mia. Un amore violento” 1
La Russia e gli emigrès 1

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il Collegio dei Docenti presta particolare attenzione alla costruzione di un percorso di formazione per i dottorandi attraverso diverse iniziative intese all’approfondimento di tematiche specifiche di grande rilievo per la definizione del profilo dei dottorandi stessi.
Per ogni anno è previsto un regolare corso di lezioni in lingua italiana ed inglese tenute da professori italiani e stranieri - autori di opere significative - specializzati su singoli temi.
I programmi svolti come corsi di base sono arricchiti attraverso seminari (anche a cicli riuniti) intesi alla crescita culturale dei dottorandi, di volta in volta inseriti attivamente nelle iniziative - conferenze, convegni, tavole rotonde, presentazioni di volumi – organizzate per ogni anno accademico dal Dottorato in Storia dell’Europa. La frequenza è obbligatoria e, per il passaggio all’anno successivo (almeno il 75% del totale delle attività svolte), ogni candidato è tenuto a presentare all'approvazione del Collegio dei Docenti, una relazione sul lavoro svolto coordinata con il/i tutor assegnati al candidato all'inizio del ciclo dottorale.


Modalità di scelta del soggetto della tesi

Il candidato al momento della prova di ammissione al Dottorato presenta alla commissione di valutazione un progetto di ricerca. Qualora la prova concorsuale abbia esito positivo e il candidato venga ammesso al Dottorato, il progetto di ricerca è poi sottoposto alla valutazione del Collegio dei Docenti e del/dei tutor assegnati al candidato per valutarne la compatibilità con il percorso individuale del dottorando e il programma di studi previsto nel triennio. Il/i supervisori saranno responsabili per la pianificazione e il monitoraggio del programma di lavoro svolto dal candidato nel corso del ciclo dottorale, inclusi i periodi di studio svolti all'estero.

Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

Nel corso del triennio il dottorando è tenuto a frequentare con assiduità i corsi e ogni altra iniziativa del Dottorato in Storia dell'Europa, a procedere nella sua ricerca e dunque nella raccolta del materiale archivistico e bibliografico; deve incontrare frontalmente i propri tutor e il coordinatore per la valutazione nel corso delle attività di stesura della tesi di ricerca; è tenuto a consegnare una relazione individuale da sottoporre ai propri tutor e al Collegio dei Docenti per il passaggio di anno ed elaborare almeno un saggio da pubblicare su pubblicazioni di rilevanza internazionale come da “regolamento Sapienza”


Elenco dei corsi/attività secondo anno

titolocrediti
Processi sociologici post-moderni 1
Rom in Europa 1
La storiografia interdisciplinare nel secondo Novecento 1
Presentazione volumi Strangio/Pace/Di Nonno 1
Presentazione volume “Sei mia. Un amore violento” 1
Le sfide all’Europa dell’asilo: la crisi migratoria 2015-2016 1
La Russia e gli emigrès 1
Il tramonto dell’Europa nel pensiero politico russo dal XIX secolo al XXI secolo 1

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il Collegio dei Docenti presta particolare attenzione alla costruzione di un percorso di formazione per i dottorandi attraverso diverse iniziative intese all’approfondimento di tematiche specifiche di grande rilievo per la definizione del profilo dei dottorandi stessi.
Per ogni anno, è previsto un regolare corso di lezioni in inglese tenute da professori italiani e stranieri - autori di opere significative - specializzati su singoli temi.
I programmi svolti come corsi di base sono arricchiti attraverso seminari (anche a cicli riuniti) intesi alla crescita culturale dei dottorandi, di volta in volta inseriti attivamente nelle iniziative - conferenze, convegni, tavole rotonde, presentazioni di volumi – organizzate per ogni anno accademico dal Dottorato in Storia d’Europa. La frequenza è obbligatoria e, per il passaggio all’anno successivo (almeno il 75% del totale delle attività svolte), ogni candidato è tenuto a presentare una relazione sul lavoro svolto sottoposta al giudizio del/dei tutor assegnati e all'intero Collegio dei Docenti.


Modalità di preparazione della tesi

Ricerca individuale archivistica e bibliografica o sul campo in Italia e all'estero volta alla raccolta del materiale necessario alla redazione dell'elaborato finale. Confronto con i/il tutor e il coordinatore per la valutazione delle attività di stesura della tesi di ricerca.

Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

Nel corso del triennio il dottorando è tenuto a frequentare con assiduità i corsi e ogni altra iniziativa del Dottorato, a procedere nella sua ricerca e dunque nella raccolta del materiale archivistico e bibliografico; deve incontrare frontalmente i tutor e il coordinatore per la valutazione nel corso delle attività di stesura della tesi di ricerca; è tenuto a consegnare una relazione individuale per il passaggio di anno ed elaborare un saggio come da “regolamento Sapienza”


Elenco dei corsi/attività terzo anno

titolocrediti
La storiografia interdisciplinare nel secondo Novecento 1
Presentazione volumi Strangio/Pace/Di Nonno 1
Presentazione volume “Sei mia. Un amore violento” 1
Le sfide all’Europa dell’asilo: la crisi migratoria 2015-2016 1
La Russia e gli emigrès 1

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il terzo anno è prevalentemente dedicato alla redazione dell’elaborato e per tale ragione sono previsti incontri sistematici, mensili o anche settimanali, per un confronto costante con i tutor che si impegnano a dare il loro contributo per il migliore svolgimento della tesi conclusiva. Nel corso dell'anno sono programmati e svolti seminari interattivi e convegni con la presentazione di paper da parte di ciascun dottorando.

Modalità di ammissione all'esame finale

Il terzo anno i candidati devono presentare ai tutor designati originariamente e al Collegio dei Docenti una relazione scritta sulla propria attività e, complessivamente, sulla partecipazione alle attività dottorali nel corso del triennio. Alla fine del ciclo triennale, inoltre, il candidato per l'ammissione alla discussione finale presenta il proprio elaborato frutto della ricerca individuale in italiano, inglese o altra lingua precedentemente stabilita con i propri tutor e con il Collegio dei Docenti. In questo ultimo caso, oltre alla tesi propriamente detta sarà presentata una breve versione riassuntiva in inglese. Sull'elaborato finale vengono ascoltati in prima istanza i pareri dei tutor che hanno seguito l’andamento del progetto fin dal primo anno. In secondo luogo, essendo il principale obiettivo del dottorato in Storia dell'Europa il conseguimento del diploma di "Doctor Europaeus", come previsto dalla normativa, la relazione conclusiva del candidato sarà sottoposta anche alla valutazione di due professori di altre due istituzioni europee, esperti nell'ambito scientifico in questione, che a loro volta sono tenuti a presentare la propria relazione sulla tesi di ricerca di ciascun candidato.

Modalità di svolgimento dell'esame finale

Per l’esame finale, il candidato sottopone la tesi a una commissione nazionale o internazionale di valutazione nominata su proposta del Collegio dei Docenti, nel corso di una discussione pubblica, secondo le modalità previste. I commissari, italiani e stranieri, accerteranno l’idoneità e la competenza del candidato attraverso la valutazione dell’elaborato finale e del percorso e delle attività triennali da questo svolte. La discussione finale sarà in inglese o nelle altre lingue previste preventivamente. In questo secondo caso, anche in sede di discussione finale è prevista una versione breve in inglese dell'elaborato da sottoporre alla valutazione della commissione. La commissione rispetterà i requisiti dei regolamenti di valutazione stabiliti in materia di dottorato da Sapienza Università di Roma. In base a tali regolamenti i direttori di tesi parteciperanno alla discussione ma non alla valutazione finale. Oltre ciò saranno rispettate le condizioni per il rilascio del diploma nel formato di Doctor Europaeus. I criteri da rispettare per la menzione sono: la presenza della valutazione di almeno due docenti di università di Paesi dell'UE diverse da Sapienza; la presenza in commissione di valutazione di almeno un membro proveniente da un paese dell'UE; la presentazione di una parte della tesi in una delle lingue ufficiali dell'UE diverse dal paese in cui la tesi è discussa; l'elaborazione finale della tesi attraverso un soggiorno di minimo tre mesi trascorsi all'estero

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma