Offerta formativa programmata


Elenco dei corsi/attività primo anno

titolocrediti
Corsi istituzionali a scelta del dottorando mutuati da lauree magistrali di Atenei italiani e/o stranieri 6
Corso di Biostatistica di base 3
Corso di Sicurezza nei laboratori 1
Journal Club Meetings su temi proposti dai Docenti del Collegio 2
Seminari tenuti da docenti italiani e stranieri 7
Attività connesse con la ricerca 15
Partecipazione a Convegni e Congressi connessa con la ricerca 3
Attività formative e di ricerca autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti 3
Attività di campo 5
Acquisizione di nuove metodologie di laboratorio presso laboratori esterni o aziende 3
Corso di gestione dati bibliografici 1
Corso di Statistica Avanzato Programma R 3

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il piano formativo del Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica viene redatto all'inizio di ogni anno accademico dal Collegio dei Docenti prevedendo alcune attività specifiche per ogni anno di corso, ma anche incontri congiunti con i dottorandi degli altri cicli attivi per favorire lo scambio di esperienze tra partecipanti che operano in settori della ricerca diversi per approcci sperimentali e competenze. Corsi, seminari e Journal Club Meetings sono comuni ai quattro curricula e riguardano sia tematiche di base, come la sicurezza nei laboratori ed il corso di Biostatistica, che tematiche innovative di ricerca al fine di presentare a tutti i dottorandi la complessità concettuale, metodologica ed interpretativa delle differenti discipline scientifiche che fanno parte della Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. L'attività formativa comune ai 4 curricula costituisce un momento di incontro programmato tra tutti i dottorandi ed i docenti, consentendo discussioni di approfondimento dei temi trattati e, non ultimo, uno scambio di esperienze tra i partecipanti che operano in diversi della ricerca di base ed applicata. All'inizio di ogni anno accademico vengono definite le date ed i titoli dei seminari tenuti da docenti italiani e stranieri, su temi proposti dai Docenti del Collegio. Il percorso formativo si completa con la frequenza a Corsi istituzionali a scelta del dottorando, mutuati da lauree magistrali di Atenei italiani e/o stranieri, con la partecipazione a Convegni e Congressi e con le attività di ricerca che ogni dottorando svolge all'interno di singoli laboratori afferenti ai tutors, deputati a seguire il percorso di formazione scientifica del dottorando.
Il corso di Sicurezza nei Laboratori verrà svolto dal Dr. Simone D'Angeli (Dipartimento di Biologia Ambientale)
Il Corso di Biostatistica-livello base verrà svolto dal Dr. Alessandro Giuliani (Istituto Superiore di Sanità)
Il Corso di Statistica Avanzata- Programma R verrà svolto dal Dr. A. Profico (Dipartimento di Biologia Ambientale)


Modalità di scelta del soggetto della tesi

a) La Tesi di Dottorato dovrà consistere in un elaborato di originale e adeguata composizione, avente come oggetto i risultati sperimentali e la discussione inerenti le problematiche scientifiche del Progetto di Ricerca approvato dal Collegio dei Docenti.
b) Il Collegio dei Docenti, tenuto conto delle indicazioni del Docente guida, può autorizzare la redazione della Tesi finale di Dottorato seguendo i due modelli di seguito illustrati:
1. “TESI classica”: sarà organizzata opportunamente in Introduzione, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Conclusioni, Bibliografia citata, illustrazioni, tabelle e didascalie, eventuali tavole iconografiche, e tutti i materiali allegati (base dei dati del progetto, materiale cartografico, materiali aggiuntivi e correlati, ecc.). Dovrà altresì consentire di individuare il contributo diretto del Dottorando alla ricerca, il grado di originalità e di innovazione dei risultati raggiunti. Gli eventuali lavori scientifici del Dottorando, coerenti con il Progetto di ricerca, pubblicati e/o in stampa e/o inviati a riviste scientifiche, dovranno essere allegati.
2. “TESI strutturata su lavori”: dovrà raccogliere in maniera organica le pubblicazioni scientifiche del Dottorando (già pubblicate o approvate per la stampa) su riviste ISI strettamente inerenti la linea del Progetto inizialmente presentato, opportunamente collegate da specifici capitoli e/o paragrafi di raccordo. L'elaborato dovrà comunque prevedere la stesura di un'ampia introduzione, di una discussione di sintesi e di ampie conclusioni finali, coerentemente con il progetto proposto. Dovrà inoltre emergere il contributo svolto dal Dottorando nel Gruppo di ricerca nel caso in cui le pubblicazioni siano a più nomi.
La scelta tra i due modelli dovrà essere indicata dal tutor/docente guida.
c) La linea prevista per la redazione della tesi di dottorato è l'italiano, ma il Collegio dei Docenti incoraggia i dottorandi a redigere alternativamente la propria tesi in lingua inglese, in particolare per le tesi strutturate sui lavori; in tal caso, comunque, il dottorando è autorizzato preventivamente dal Collegio Docenti, il quale deve però garantire la qualità linguistica dell'elaborato.
d) In entrambi i casi di cui al punto b) il Collegio dei Docenti richiede ai dottorandi anche la predisposizione in fase finale di un “extended abstract” in inglese della propria tesi (orientativamente una decina di pagine).
e) Oltre alla pubblicazione dei risultati su riviste di riconosciuto livello scientifico e valutabili tramite gli indici bibliometrici correnti (IF), il Collegio dei Docenti incoraggia fortemente i dottorandi a presentare durante il loro triennio di attività anche altri progetti di ricerca, da sottoporre al vaglio di enti finanziatori, che possano sia garantire la prosecuzione della loro attività di ricerca alla fine del triennio, sia contribuire alla migliore realizzazione degli obiettivi del progetto di dottorato. Indipendentemente dagli esiti delle domande di finanziamento, il Collegio dei Docenti ritiene infatti che queste attività possano comunque rappresentare un'utile palestra per le future relazioni del dottorando con altri enti di ricerca e con centri di finanziamento universitario ed extrauniversitario.


Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

a) Al termine del primo anno ciascun dottorando dovrà predisporre per il Collegio dei Docenti una sintetica relazione dell'attività scientifica e formativa svolta (p. es. materiale raccolto, protocolli sperimentali messi a punto, missioni di ricerca svolte, risultati preliminari delle analisi di laboratorio o di campo, prospettive di lavoro per gli anni successivi, problemi eventualmente incontrati; partecipazione a convegni, congressi, corsi e seminari seguiti, ed eventuali pubblicazioni).
b) La relazione in itinere di cui al punto a) sarà anche presentata in forma multimediale al Collegio dei Docenti, in seduta pubblica. Al termine di ogni presentazione i membri del Collegio apriranno una discussione con il dottorando ponendogli domande, richieste di chiarimento ed offrendo suggerimenti sulle ulteriori fasi del progetto. Al termine, il Collegio esprimerà un giudizio sulle attività di ricerca e formative svolte e si esprimerà sull'ammissione o meno all'anno successivo.

Qualsiasi eventuale richiesta di sospensione del corso di Dottorato, massimo 1 anno, dovrà essere adeguatamente motivata e sottoposta al Collegio dei Docenti per l'autorizzazione.



Elenco dei corsi/attività secondo anno

titolocrediti
Corsi istituzionali a scelta del dottorando mutuati da lauree magistrali di Atenei italiani e/o stranieri 6
Corso di Biostatistica - livello base 3
Journal Club Meetings su temi proposti dai Docenti del Collegio 2
Seminari tenuti da docenti italiani e stranieri 7
Attività connesse con la ricerca 15
Partecipazione a Convegni e Congressi connessa con la ricerca 3
Attività formative e di ricerca autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti 3
Attività di campo 5
Acquisizione di nuove metodologie di laboratorio presso laboratori esterni o aziende 3
Corso di gestione dati bibliografici 1
Corso di Statistica Avanzata- Programma R 3

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il piano formativo del Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica viene redatto all'inizio di ogni anno accademico dal Collegio dei Docenti prevedendo alcune attività specifiche per ogni anno di corso, ma anche incontri congiunti con i dottorandi degli altri cicli attivi per favorire lo scambio di esperienze tra partecipanti che operano in settori della ricerca diversi per approcci sperimentali e competenze. Corsi, seminari e Journal Club Meetings sono comuni ai quattro curricula e riguardano sia tematiche di base, come la il corso di Biostatistica, che tematiche innovative di ricerca al fine di presentare a tutti i dottorandi la complessità concettuale, metodologica ed interpretativa delle differenti discipline scientifiche che fanno parte della Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. L'attività formativa comune ai 4 curricula costituisce un momento di incontro programmato tra tutti i dottorandi ed i docenti, consentendo discussioni di approfondimento dei temi trattati e, non ultimo, uno scambio di esperienze tra i partecipanti che operano in diversi della ricerca di base ed applicata. All'inizio di ogni anno accademico vengono definite le date ed i titoli dei seminari tenuti da docenti italiani e stranieri, su temi proposti dai Docenti del Collegio. Il percorso formativo si completa con la frequenza a Corsi istituzionali a scelta del dottorando, mutuati da lauree magistrali di Atenei italiani e/o stranieri, con la partecipazione a Convegni e Congressi e con le attività di ricerca che ogni dottorando svolge all'interno di singoli laboratori afferenti ai tutors, deputati a seguire il percorso di formazione scientifica del dottorando.

Il Corso di Biostatistica-livello base verrà svolto dal Dr. Alessandro Giuliani (Istituto Superiore di Sanità)
Il Corso di Statistica Avanzata- Programma R verrà svolto dal Dr. A. Profico (Dipartimento di Biologia Ambientale)


Modalità di preparazione della tesi

a) La Tesi di Dottorato dovrà consistere in un elaborato di originale e adeguata composizione, avente come oggetto i risultati sperimentali e la discussione inerenti le problematiche scientifiche del Progetto di Ricerca approvato dal Collegio dei Docenti.
b) Il Collegio dei Docenti, tenuto conto delle indicazioni del Docente guida, può autorizzare la redazione della Tesi finale di Dottorato seguendo i due modelli di seguito illustrati:
1. “TESI classica”: sarà organizzata opportunamente in Introduzione, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Conclusioni, Bibliografia citata, illustrazioni, tabelle e didascalie, eventuali tavole iconografiche, e tutti i materiali allegati (base dei dati del progetto, materiale cartografico, materiali aggiuntivi e correlati, ecc.). Dovrà altresì consentire di individuare il contributo diretto del Dottorando alla ricerca, il grado di originalità e di innovazione dei risultati raggiunti. Gli eventuali lavori scientifici del Dottorando, coerenti con il Progetto di ricerca, pubblicati e/o in stampa e/o inviati a riviste scientifiche, dovranno essere allegati.
2. “TESI strutturata su lavori”: dovrà raccogliere in maniera organica le pubblicazioni scientifiche del Dottorando (già pubblicate o approvate per la stampa) su riviste ISI strettamente inerenti la linea del Progetto inizialmente presentato, opportunamente collegate da specifici capitoli e/o paragrafi di raccordo. L'elaborato dovrà comunque prevedere la stesura di un'ampia introduzione, di una discussione di sintesi e di ampie conclusioni finali, coerentemente con il progetto proposto. Dovrà inoltre emergere il contributo svolto dal Dottorando nel Gruppo di ricerca nel caso in cui le pubblicazioni siano a più nomi.
La scelta tra i due modelli dovrà essere indicata dal tutor/docente guida.
c) La linea prevista per la redazione della tesi di dottorato è l'italiano, ma il Collegio dei Docenti incoraggia i dottorandi a redigere alternativamente la propria tesi in lingua inglese, in particolare per le tesi strutturate sui lavori; in tal caso, comunque, il dottorando è autorizzato preventivamente dal Collegio Docenti, il quale deve però garantire la qualità linguistica dell'elaborato.
d) In entrambi i casi di cui al punto b) il Collegio dei Docenti richiede ai dottorandi anche la predisposizione in fase finale di un “extended abstract” in inglese della propria tesi (orientativamente una decina di pagine).
e) Oltre alla pubblicazione dei risultati su riviste di riconosciuto livello scientifico e valutabili tramite gli indici bibliometrici correnti (IF), il Collegio dei Docenti incoraggia fortemente i dottorandi a presentare durante il loro triennio di attività anche altri progetti di ricerca, da sottoporre al vaglio di enti finanziatori, che possano sia garantire la prosecuzione della loro attività di ricerca alla fine del triennio, sia contribuire alla migliore realizzazione degli obiettivi del progetto di dottorato. Indipendentemente dagli esiti delle domande di finanziamento, il Collegio dei Docenti ritiene infatti che queste attività possano comunque rappresentare un'utile palestra per le future relazioni del dottorando con altri enti di ricerca e con centri di finanziamento universitario ed extrauniversitario.


Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

a) Al termine del secondo anno ciascun dottorando dovrà predisporre per il Collegio dei Docenti una sintetica relazione dell'attività scientifica e formativa svolta (p. es. materiale raccolto, protocolli sperimentali messi a punto, missioni di ricerca svolte, risultati preliminari delle analisi di laboratorio o di campo, prospettive di lavoro per gli anni successivi, problemi eventualmente incontrati; partecipazione a convegni, congressi, corsi e seminari seguiti, ed eventuali pubblicazioni).
b) La relazione in itinere di cui al punto a) sarà anche presentata in forma multimediale al Collegio dei Docenti, in seduta pubblica. Al termine di ogni presentazione i membri del Collegio apriranno una discussione con il dottorando ponendogli domande, richieste di chiarimento ed offrendo suggerimenti sulle ulteriori fasi del progetto. Al termine, il Collegio esprimerà un giudizio sulle attività di ricerca e formative svolte e si esprimerà sull'ammissione o meno all'anno successivo.

Qualsiasi eventuale richiesta di sospensione del corso di Dottorato, massimo 1 anno, dovrà essere adeguatamente motivata e sottoposta al Collegio dei Docenti per l'autorizzazione.



Elenco dei corsi/attività terzo anno

titolocrediti
Corsi istituzionali a scelta del dottorando mutuati da lauree magistrali di Atenei italiani e/o stranieri 6
Corso di scrittura tecnico-scientifica: strumenti e tecniche per pubblicare e comunicare efficacemente. Valorizzazione dei risultati della ricerca e della proprietà intellettuale. 2
Journal Club Meetings su temi proposti dai Docenti del Collegio 2
Seminari tenuti da docenti italiani e stranieri 7
Attività connesse con la ricerca 15
Partecipazione a Convegni e Congressi connessa con la ricerca 4
Attività formative e di ricerca autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti 3
Corso di gestione dati bibliografici 1
Attività di campo 5
Corso di Statistica Avanzata- Programma R 3

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il piano formativo del Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica viene redatto all'inizio di ogni anno accademico dal Collegio dei Docenti prevedendo alcune attività specifiche per ogni anno di corso, ma anche incontri congiunti con i dottorandi degli altri cicli attivi per favorire lo scambio di esperienze tra partecipanti che operano in settori della ricerca diversi per approcci sperimentali e competenze. Corsi, seminari e Journal Club Meetings sono comuni ai quattro curricula e riguardano sia tematiche di base che tematiche innovative di ricerca al fine di presentare a tutti i dottorandi la complessità concettuale, metodologica ed interpretativa delle differenti discipline scientifiche che fanno parte della Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. L'attività formativa comune ai 4 curricula costituisce un momento di incontro programmato tra tutti i dottorandi ed i docenti, consentendo discussioni di approfondimento dei temi trattati e, non ultimo, uno scambio di esperienze tra i partecipanti che operano in diversi della ricerca di base ed applicata. All'inizio di ogni anno accademico vengono definite le date ed i titoli dei seminari tenuti da docenti italiani e stranieri, su temi proposti dai Docenti del Collegio. Il percorso formativo si completa con la frequenza a Corsi istituzionali a scelta del dottorando, mutuati da lauree magistrali di Atenei italiani e/o stranieri, con la partecipazione a Convegni e Congressi e con le attività di ricerca che ogni dottorando svolge all'interno di singoli laboratori afferenti ai tutors, deputati a seguire il percorso di formazione scientifica del dottorando.

Il Corso di scrittura tecnico-scientifica: strumenti e tecniche per pubblicare e comunicare efficacemente. Valorizzazione dei risultati della ricerca e della proprietà intellettuale, verrà svolto da docenti specialisti dell'argomento.
Corso di Statistica Avanzata- Programma R verrà svolto dal Dr. A. Profico ( Dip. Biologia Ambientale)


Modalità di ammissione all'esame finale

Al termine del terzo anno, ogni dottorando dovrà presentare al Collegio dei Docenti una relazione scritta ed una presentazione multimediale sull'attività svolta nel triennio. I membri del Collegio, sentiti i Tutors, esprimerannno un giudizio di merito. L'ammissione all'esame finale è comunque subordinata al giudizio da parte di due valutatori esterni, nominati dal Collegio, che hanno la facoltà di rinviare la discussione della tesi fino ad un massimo di sei mesi, se ritengono che siano necessarie integrazioni o correzioni.
a) La Tesi di Dottorato dovrà consistere in un elaborato di originale e adeguata composizione, avente come oggetto i risultati sperimentali e la discussione inerenti le problematiche scientifiche del Progetto di Ricerca approvato dal Collegio dei Docenti.
b) Il Collegio dei Docenti, tenuto conto delle indicazioni del Tutor, può autorizzare la redazione della Tesi finale di Dottorato seguendo i due modelli di seguito illustrati:
1. “TESI classica”: sarà organizzata opportunamente in Introduzione, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Conclusioni, Bibliografia citata, illustrazioni, tabelle e didascalie, eventuali tavole iconografiche, e tutti i materiali allegati (base dei dati del progetto, materiale cartografico, materiali aggiuntivi e correlati, ecc.). Dovrà altresì consentire di individuare il contributo diretto del Dottorando alla ricerca, il grado di originalità e di innovazione dei risultati raggiunti. Gli eventuali lavori scientifici del Dottorando, coerenti con il Progetto di ricerca, pubblicati e/o in stampa e/o inviati a riviste scientifiche, dovranno essere allegati.
2. “TESI strutturata su lavori”: dovrà raccogliere in maniera organica le pubblicazioni scientifiche del Dottorando (già pubblicate o approvate per la stampa) su riviste ISI strettamente inerenti la linea del Progetto inizialmente presentato, opportunamente collegate da specifici capitoli e/o paragrafi di raccordo. L'elaborato dovrà comunque prevedere la stesura di un'ampia introduzione, di una discussione di sintesi e di ampie conclusioni finali, coerentemente con il progetto proposto. Dovrà inoltre emergere il contributo svolto dal Dottorando nel Gruppo di ricerca nel caso in cui le pubblicazioni siano a più nomi.
La scelta tra i due modelli dovrà essere indicata dal tutor/docente guida.
c) La linea prevista per la redazione della tesi di dottorato è l'italiano, ma il Collegio dei Docenti incoraggia i dottorandi a redigere alternativamente la propria tesi in lingua inglese, in particolare per le tesi strutturate sui lavori; in tal caso, comunque, il dottorando è autorizzato preventivamente dal Collegio Docenti, il quale deve però garantire la qualità linguistica dell'elaborato.
d) In entrambi i casi di cui al punto b) il Collegio dei Docenti richiede ai dottorandi anche la predisposizione in fase finale di un “extended abstract” in inglese della propria tesi (orientativamente una decina di pagine).
e) Oltre alla pubblicazione dei risultati su riviste di riconosciuto livello scientifico e valutabili tramite gli indici bibliometrici correnti (IF), il Collegio dei Docenti incoraggia fortemente i dottorandi a presentare durante il loro triennio di attività anche altri progetti di ricerca, da sottoporre al vaglio di enti finanziatori, che possano sia garantire la prosecuzione della loro attività di ricerca alla fine del triennio, sia contribuire alla migliore realizzazione degli obiettivi del progetto di dottorato. Indipendentemente dagli esiti delle domande di finanziamento, il Collegio dei Docenti ritiene infatti che queste attività possano comunque rappresentare un'utile palestra per le future relazioni del dottorando con altri enti di ricerca e con centri di finanziamento universitario ed extrauniversitario.


Modalità di svolgimento dell'esame finale

I dottorandi ammessi all'esame finale esporranno e discuteranno i risultati della loro tesi di fronte ad una Commissione nazionale proposta dal Collegio dei Docenti, approvata dal Consiglio di Dipartimento di Biologia Ambientale e nominata con decreto rettorale. La Commissione esprimerà un giudizio ed ha facoltà di attribuire la lode, con voto unanime, in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.

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