Offerta formativa programmata


Elenco dei corsi/attività primo anno

titolocrediti
Hints and tips for publishing in ecology, conservation, and environmental journals 1
Corso di Sicurezza nei laboratori 1
Seminari tenuti da docenti italiani e stranieri 2
Attività connesse con la ricerca 45
Attività formative e di ricerca autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti 3
Laboratorio teorico-pratico di Ecologia 3
Genomica: dall'estrazione del DNA al sequenziamento e validazione statistica delle analisi 3
Statistica di base per le scienze biomediche 1
Scrittura scientifica 1
Nuovi metodi in antropologia molecolare e bioarcheologia 2
Gestione dei dati bibliografici attraverso il software gratuito Zotero 1
La radice come organo multifunzionale 2
Etica della ricerca scientifica 1
Statistica pratica con R per biologi 2
Journal Club: Cellule staminali nelle piante e loro applicazioni in campo cosmetico 1
Corsi di lingua straniera attivati dall'Ateneo 3
Corsi sulle competenze trasversali organizzate dall'Ateneo 1

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il piano formativo del 1° anno di Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica prevede la partecipazione a corsi istituzionali avanzati, la partecipazione a seminari e Journal club proposti ogni anno dal Collegio, attività pratiche formative specifiche, attività di ricerca in laboratorio o di campo, incontri congiunti con i dottorandi degli altri cicli attivi per favorire lo scambio di esperienze tra partecipanti che operano in settori della ricerca diversi per approcci sperimentali e competenze. Corsi istituzionali, seminari e Journal Club Meetings proposti dal Collegio sono comuni ai quattro curricula e riguardano sia tematiche di base che tematiche innovative di ricerca al fine di presentare a tutti i dottorandi la complessità concettuale, metodologica ed interpretativa delle differenti discipline scientifiche che fanno parte della Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. L'attività formativa comune ai 4 curricula costituisce un momento di incontro programmato tra tutti i dottorandi ed i docenti, consentendo discussioni di approfondimento dei temi trattati e, non ultimo, uno scambio di esperienze tra i partecipanti che operano in diversi della ricerca di base ed applicata. All'inizio di ogni anno accademico vengono definite le date ed i titoli dei seminari tenuti da docenti italiani e stranieri, su temi proposti dai Docenti del Collegio. Il percorso formativo si completa con la partecipazione a Convegni e Congressi e con le attività di ricerca che ogni dottorando svolge all'interno di singoli laboratori afferenti ai tutors, deputati a seguire il percorso di formazione scientifica del dottorando.

Ogni dottorando dovrà conseguire almeno 12 CFU scelti tra le voci riportate nell'elenco dei corsi/attività/seminari o anche presso altre università italiane o straniere purchè certificati e almeno 3 CFU di altre attività formative scelte dai dottorandi ed approvate dal Collegio.
Per la specifica tipologia del dottorato l'attività di ricerca viene svolta prevalentemente in laboratorio e/o in campo, i CFU dedicati alle attività di ricerca devono corrispondere ad almeno 45 CFU/anno.
I dottorandi del primo anno dovranno seguire il corso di base per la sicurezza e la salute dei lavoratori "Corso di Formazione Generale Lavoratori" (4h e-learning)




Modalità di scelta del soggetto della tesi

La Tesi di Dottorato viene scelta su progetto del candidato, approvata dal Tutor/Tutors e discussa di fronte al Collegio dei Docenti. La tesi di dottorato dovrà consistere in un elaborato di originale ed adeguata composizione, avente come oggetto i risultati sperimentali e la discussione inerente le problematiche scientifiche del Progetto di Ricerca.


Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

a) Al termine del primo anno ciascun dottorando dovrà predisporre per il Collegio dei Docenti una sintetica relazione dell'attività scientifica e formativa svolta, in forma scritta (p. es. materiale raccolto, protocolli sperimentali messi a punto, missioni di ricerca svolte, risultati preliminari delle analisi di laboratorio o di campo, prospettive di lavoro per gli anni successivi, problemi eventualmente incontrati; partecipazione a convegni, congressi, corsi e seminari seguiti, ed eventuali pubblicazioni).
b) La relazione in itinere di cui al punto a) sarà anche presentata in forma multimediale al Collegio dei Docenti, in seduta pubblica. Al termine di ogni presentazione i membri del Collegio apriranno una discussione con il dottorando ponendo domande, richieste di chiarimento ed offrendo suggerimenti sulle ulteriori fasi del progetto. Al termine, il Collegio esprimerà un giudizio sulle attività di ricerca e formative svolte e si esprimerà sull'ammissione o meno all'anno successivo.

Qualsiasi eventuale richiesta di sospensione del corso di Dottorato, massimo 1 anno, dovrà essere adeguatamente motivata e sottoposta al Collegio dei Docenti per l'autorizzazione.



Elenco dei corsi/attività secondo anno

titolocrediti
Understanding and applying red-list indexes 2
IUCN list assessor Training Course 2
Journal Club: Palaeoecology and past climate change 1
Corsi sulle competenze trasversali organizzate dall'Ateneo 1
Seminari tenuti da docenti italiani e stranieri 2
Attività connesse con la ricerca 45
Attività formative e di ricerca autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti 3
Acquisizione di nuove metodologie di laboratorio presso laboratori esterni o aziende 3
Le invasioni di specie vegetali alloctone 1
Funghi e batteri come biorisorse: potenzialità e applicazioni nel biorimedio di matrici contaminate 2
Paleoantropologia come paradigma di biologia evoluzionistica 2
Bioinformatica e biostatistica 3
Processi eco-evolutivi e biodiversità 3
Lettura e interpretazione di cartografia vegetazionale 3
Corsi di lingua straniera attivati dall'Ateneo 3

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

II piano formativo del 2° anno di Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica prevede la partecipazione a corsi istituzionali avanzati, la partecipazione a seminari e Journal club proposti ogni anno dal Collegio, attività pratiche formative specifiche, attività di ricerca in laboratorio o di campo, incontri congiunti con i dottorandi degli altri cicli attivi per favorire lo scambio di esperienze tra partecipanti che operano in settori della ricerca diversi per approcci sperimentali e competenze. Corsi istituzionali, seminari e Journal Club Meetings proposti dal Collegio sono comuni ai quattro curricula e riguardano sia tematiche di base che tematiche innovative di ricerca al fine di presentare a tutti i dottorandi la complessità concettuale, metodologica ed interpretativa delle differenti discipline scientifiche che fanno parte della Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. L'attività formativa comune ai 4 curricula costituisce un momento di incontro programmato tra tutti i dottorandi ed i docenti, consentendo discussioni di approfondimento dei temi trattati e, non ultimo, uno scambio di esperienze tra i partecipanti che operano in diversi della ricerca di base ed applicata. All'inizio di ogni anno accademico vengono definite le date ed i titoli dei seminari tenuti da docenti italiani e stranieri, su temi proposti dai Docenti del Collegio. Il percorso formativo si completa con la partecipazione a Convegni e Congressi e con le attività di ricerca che ogni dottorando svolge all'interno di singoli laboratori afferenti ai tutors, deputati a seguire il percorso di formazione scientifica del dottorando.

Ogni dottorando dovrà conseguire almeno 12 CFU scelti tra le voci riportate nell'elenco dei corsi/attività/seminari o anche presso altre università italiane o straniere purchè certificati e almeno 3 CFU di altre attività formative scelte dai dottorandi ed approvate dal Collegio.
Per la specifica tipologia del dottorato l'attività di ricerca viene svolta prevalentemente in laboratorio e/o in campo, i CFU dedicati alle attività di ricerca devono corrispondere ad almeno 45 CFU/anno.



Modalità di preparazione della tesi

Il Collegio dei Docenti, tenuto conto delle indicazioni del Tutor, può autorizzare la redazione della Tesi finale di Dottorato seguendo i due modelli di seguito illustrati:
1. “TESI classica”: sarà organizzata opportunamente in Introduzione, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Conclusioni, Bibliografia citata, illustrazioni, tabelle e didascalie, eventuali tavole iconografiche, e tutti i materiali allegati (base dei dati del progetto, materiale cartografico, materiali aggiuntivi e correlati, ecc.). Dovrà altresì consentire di individuare il contributo diretto del Dottorando alla ricerca, il grado di originalità e di innovazione dei risultati raggiunti. Gli eventuali lavori scientifici del Dottorando, coerenti con il Progetto di ricerca, pubblicati e/o in stampa e/o inviati a riviste scientifiche, dovranno essere allegati.
2. “TESI strutturata su lavori”: dovrà raccogliere in maniera organica le pubblicazioni scientifiche del Dottorando (già pubblicate o approvate per la stampa) su riviste ISI strettamente inerenti la linea del Progetto inizialmente presentato, opportunamente collegate da specifici capitoli e/o paragrafi di raccordo. L'elaborato dovrà comunque prevedere la stesura di un'ampia introduzione, di una discussione di sintesi e di ampie conclusioni finali, coerentemente con il progetto proposto. Dovrà inoltre emergere il contributo svolto dal Dottorando nel Gruppo di ricerca nel caso in cui le pubblicazioni siano a più nomi.

La lingua prevista per la redazione della tesi di dottorato è l'italiano, ma il Collegio dei Docenti incoraggia i dottorandi a redigere alternativamente la propria tesi in lingua inglese, in particolare per le tesi strutturate in più lavori. In ogni caso il dottorando deve garantire la qualità linguistica dell'elaborato. In entrambi i casi di cui al punto il Collegio dei Docenti richiede ai dottorandi anche la predisposizione in fase finale di un “extended abstract” in inglese della propria tesi (orientativamente una decina di pagine).
Oltre alla pubblicazione dei risultati su riviste di riconosciuto livello scientifico e valutabili tramite gli indici bibliometrici correnti (IF), il Collegio dei Docenti incoraggia fortemente i dottorandi a presentare durante il loro triennio di attività anche altri progetti di ricerca, da sottoporre al vaglio di enti finanziatori, che possano sia garantire la prosecuzione della loro attività di ricerca alla fine del triennio, sia contribuire alla migliore realizzazione degli obiettivi del progetto di dottorato. Indipendentemente dagli esiti delle domande di finanziamento, il Collegio dei Docenti ritiene infatti che queste attività possano comunque rappresentare un'utile palestra per le future relazioni del dottorando con altri enti di ricerca e con centri di finanziamento universitario ed extrauniversitario.


Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

Al termine del secondo anno ciascun dottorando dovrà predisporre per il Collegio dei Docenti una sintetica relazione dell'attività scientifica e formativa svolta (p. es. materiale raccolto, protocolli sperimentali messi a punto, missioni di ricerca svolte, risultati delle analisi di laboratorio o di campo, prospettive di lavoro per l'anno successivo, problemi eventualmente incontrati; partecipazione a convegni, congressi, corsi e seminari seguiti, ed eventuali pubblicazioni).
La relazione in itinere sarà anche presentata in forma multimediale al Collegio dei Docenti, in seduta pubblica. Al termine di ogni presentazione i membri del Collegio apriranno una discussione con il dottorando ponendo domande, richieste di chiarimento ed offrendo suggerimenti sulle ulteriori fasi del progetto. Al termine, il Collegio esprimerà un giudizio sulle attività di ricerca e formative svolte e si esprimerà sull'ammissione o meno all'anno successivo.




Elenco dei corsi/attività terzo anno

titolocrediti
Ecological effects of climate change 3
Grant writing and career perspectives in ecology and conservation science 1
Biodiversity and global change 3
Journal Club: Macroecology, conservation and evolution in global change 2
Stesura delle tesi e scrittura e pubblicazione dei risultati su riviste internazionali. 18
Seminari tenuti da docenti italiani e stranieri 2
Attività connesse con la ricerca 30
Attività formative e di ricerca autonomamente scelte dal dottorando e approvate dal Collegio dei Docenti 3
Microbiologia dei prodotti cosmetici e nutraceutici 3
Journal Club: sostanze di origine naturale per il trattamento delle parassitosi umane 1
Stesura delle tesi e scrittura e pubblicazione dei risultati su riviste internazionali. 18

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il piano formativo del 3° anno del Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica prevede la partecipazione a corsi istituzionali avanzati, la partecipazione a seminari e Journal club proposti dal Collegio, attività pratiche formative specifiche, attività di ricerca in laboratorio o di campo, incontri congiunti con i dottorandi degli altri cicli attivi per favorire lo scambio di esperienze tra partecipanti che operano in settori della ricerca diversi per approcci sperimentali e competenze. Corsi istituzionali, seminari e Journal Club Meetings proposti dal Collegio sono comuni ai quattro curricula e riguardano sia tematiche di base che tematiche innovative di ricerca al fine di presentare a tutti i dottorandi la complessità concettuale, metodologica ed interpretativa delle differenti discipline scientifiche che fanno parte della Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. L'attività formativa comune ai 4 curricula costituisce un momento di incontro programmato tra tutti i dottorandi ed i docenti, consentendo discussioni di approfondimento dei temi trattati e, non ultimo, uno scambio di esperienze tra i partecipanti che operano in diversi della ricerca di base ed applicata. All'inizio di ogni anno accademico vengono definite le date ed i titoli dei seminari tenuti da docenti italiani e stranieri, su temi proposti dai Docenti del Collegio. Il percorso formativo si completa con la partecipazione a Convegni e Congressi e con le attività di ricerca che ogni dottorando svolge all'interno di singoli laboratori afferenti ai tutors, deputati a seguire il percorso di formazione scientifica del dottorando.
Ogni dottorando dovrà conseguire almeno 9 CFU scelti tra le voci riportate nell'elenco dei corsi/attività/seminari o anche presso altre università italiane o straniere purchè certificati ed almeno 3 CFU di altre attività formative scelte dai dottorandi. Nel 3° anno le attività di ricerca volgono alla conclusione per cui i CFU sono ridotti ad almeno 30. Saranno dedicati almeno 18 CFU alla stesura delle tesi ad alla scrittura e pubblicazione dei risultati su riviste internazionali.



Modalità di ammissione all'esame finale

Due mesi prima dell'invio della tesi ai valutatori esterni ogni dottorando dovrà presentare in forma multimediale al Collegio dei Docenti, in seduta pubblica, i risultati finali e le conclusioni del suo progetto di dottorato. Al termine di ogni presentazione i membri del Collegio apriranno una discussione con il dottorando ponendo domande, richieste di chiarimento ed offrendo suggerimenti prima dell'invio ai valutatori esterni. Secondo il Regolamento in materia di dottorato di ricerca della Università Sapienza D.R. 1123/2019, il Collegio esprimerà un giudizio sulle attività di ricerca e formative svolte e si esprimerà sull'ammissione all'esame finale. L’ammissione all’ esame finale, corredata dalla presentazione del Collegio sarà comunicata al Settore Dottorato almeno un mese prima della data fissata per la discussione, unitamente alla segnalazione del settore disciplinare per il quale il dottorando opta. La tesi, alla quale è allegata una relazione del dottorando sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, sarà valutata da almeno due valutatori, docenti di elevata qualificazione, nominati dal Collegio docenti del Dottorato, anche appartenenti a istituzioni estere. I valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi e ne propongono l'ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni. Trascorso tale periodo, la tesi viene di nuovo ascoltata dal Collegio dei docenti ma è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata
da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.



Modalità di svolgimento dell'esame finale

L'esame finale si svolgerà in seduta pubblica, di fronte ad una Commissione esaminatrice Nazionale od Internazionale proposta dal Collegio dei Docenti, approvata dal Consiglio di Dipartimento di Biologia Ambientale e nominata con decreto rettorale e la cui composizione è definita dall’art. 18 del Regolamento Università Sapienza D.R. 1123/2019. Al termine della discussione, la tesi, con motivato giudizio scritto collegiale, è approvata o respinta. La Commissione esaminatrice, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.

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