Offerta formativa programmata


Elenco dei corsi/attività primo anno

titolocrediti
Maurizio Bradaschia. Il progetto di architettura temi per un approccio metodologico alla costruzione dell’architettura - Seminario 10
Antonino Saggio, Linee di ricerca - Seminario 10
Andrea Bruschi, Il nuovo architetto. Riflessioni sul futuro di una disciplina in crisi - Seminario 10
Domizia Mandolesi, Architettura italiana contemporanea: linee di ricerca, temi, linguaggi - Seminario 10
Andrea Bruschi, Paola Veronica Dell'Aira, Piero Ostilio Rossi, Ipotesi per un Museo della Scienza nel comparto di via Guido Reni a Roma - Workshop 10
Massimo Zammerini, La flessibilità nella concezione dell’alloggio - Seminario 10
Antonella Romano, Viviane Melo de Mendonça, Esperienza esistenziale e spazio urbano. Strumenti di ricerca sul Progetto di Architettura - Seminario interdisciplinare tra Storia dell’architettura contemporanea e Psicologia sociale 10

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

La proficua frequenza al Corso di Dottorato corrisponde a 180 crediti formativi complessivi che di norma sono suddivisi in 60 per anno.

I 60 crediti del primo anno possono essere così ottenuti:
• 30 crediti minimo alla formazione (seminari e workshop: 10 crediti ciascuno);
• 12 crediti massimo al tirocinio all’interno di strutture di ricerca e del Dottorato del Dipartimento;
• 6 crediti massimo agli incontri e alle discussioni con il Collegio dei Docenti, alla partecipazione a conferenze e a lezioni seminariali offerte dal Collegio;
• 8 crediti massimo per il tirocinio didattico all’interno di Corsi e Laboratori di Progettazione;
• 8 crediti massimo alla partecipazione a concorsi di architettura e pubblicazioni, a relazioni ufficiali;
• 8 crediti per la frequenza di un Corso universitario istituzionale afferente ad una disciplina centrale alla ricerca del candidato, concordata con il Tutor e attestata dal Docente.

In linea di massima, al 1° anno le attività del primo tipo prevedono, oltre alla partecipazione a conferenze e lezioni, il superamento di almeno tre-quattro seminari o workshop che si sviluppano di norma nell’arco di sei-otto settimane (in primavera e in autunno) e che hanno carattere prevalentemente metodologico. Ciascun dottorando ha la facoltà di indicare, sulla base dei propri interessi e dei propri programmi, i seminari che intende frequentare.
Le attività di tirocinio sono invece orientate secondo i diversi profili curriculari e fanno capo ai Laboratori del Dipartimento di Architettura e Progetto e ai titolari dei Corsi.
È possibile acquisire crediti anche attraverso la positiva partecipazione a Corsi universitari o a Moduli didattici attivati preso Università, Scuole di Specializzazione, Master Universitari e altri Dottorati di Ricerca che dovrà avere il preventivo benestare del Collegio dei Docenti ed essere attestata dal docente titolare del Corso o del Modulo.
Per quanto riguarda i dottorandi stranieri, l’attribuzione dei crediti non segue rigidamente lo schema descritto, ma viene valutata dal Collegio dei Docenti sulla base degli obiettivi e dei programmi concordati con i singoli Tutor, che ne sono responsabili scientificamente nei confronti del Collegio.


Modalità di scelta del soggetto della tesi

Nel 1° anno di corso, i seminari e i workshop rappresentano per i Dottorandi un’importante occasione per una prima forma di avvicinamento agli specifici caratteri della ricerca nel campo della progettazione architettonica e delle teorie dell’architettura e dall’altra permette loro di sondare differenti linee di ricerca al fine di individuare e delimitare i campi di interesse nell’ambito dei quali costruire le prime ipotesi di dissertazione finale.

Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

L’ammissione al secondo anno di Corso è subordinata all’acquisizione dei 60 crediti richiesti che saranno attribuiti dal Collegio di Docenti sulla base della relazione presentata da ciascun Dottorando alla fine dell’anno di corso. Il Collegio ha la facoltà di attribuire, per ciascuna delle voci prima descritte, un numero di crediti maggiore o minore di quello stabilito in relazione alla qualità e agli esiti delle attività svolte. È possibile essere ammessi al secondo anno anche in debito di crediti che dovranno essere recuperati nel corso del secondo anno.



Elenco dei corsi/attività secondo anno

titolocrediti
Federico De Matteis, Forme e culture dello spazio - Seminario 10
Alessandra De Cesaris, La casa. Ricerche contemporanee sull’abitare - Seminario 10
Roberto Cherubini, Architettura e città dei margini costieri - Seminario 10
Alessandra Criconia, Architettura come contenitore ibrido: lo spazio pubblico negli edifici all inclusive - Seminario 10
Anna Giovannelli, Manipolazioni di forma: strategie compositive nella trasformazione dell'esistente - Seminario 10
Andrea Grimaldi, Stanza per sé: progetto per un'unità minima di spazio abitabile tra archetipi e nuovi scenari - Seminario 10
Rosalba Belibani, Aldo Hidalgo Hermosilla Questioni di spazio. La vicenda dell’architettura del XX secoloRosalba Belibani, Aldo Hidalgo Hermosilla Questioni di spazio. La vicenda dell’architettura del XX secolo - Seminario 10
Paola Gregory, Empatia e neuroscienze: nuove prospettive per l’architettura - Seminario 10

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

I 60 crediti del 2° anno possono essere così ottenuti:
• 20 crediti minimo alla formazione (seminari e workshop: 10 crediti ciascuno);
• 6 crediti per la formulazione ufficiale della proposta di ricerca;
• 12 crediti massimo al tirocinio all’interno di strutture di ricerca e del Dottorato del Dipartimento o per un periodo di ricerca concordato con il Collegio presso una struttura di ricerca, preferibilmente all’estero;
• 6 crediti massimo agli incontri e alle discussioni con il Collegio dei Docenti, alla partecipazione a conferenze e a lezioni seminariali offerte dal Collegio;
• 8 crediti massimo per il tirocinio didattico all’interno di Corsi e Laboratori di Progettazione;
• 8 crediti massimo alla partecipazione a concorsi di architettura e pubblicazioni, a relazioni ufficiali;
• 8 crediti per la frequenza di un Corso universitario istituzionale afferente ad una disciplina centrale alla ricerca del candidato, concordata con il Tutor e attestata dal Docente.
In linea di massima le attività del primo tipo prevedono, oltre a conferenze e lezioni, due o tre seminari o workshop che si sviluppano di norma nell’arco di sei-otto settimane (in primavera e in autunno) che hanno carattere sostanzialmente metodologico. Ciascun Dottorando ha la facoltà di indicare, sulla base dei propri interessi e dei propri programmi, i seminari che intende frequentare.


Modalità di preparazione della tesi

Nel 2° anno di corso, i seminari e i workshop rappresentano per i Dottorandi l’occasione per un approfondimento dei personali interessi di ricerca o di specifiche metodologie di analisi che di norma tendono a confluire in una più precisa definizione dei temi intorno ai quali si svilupperà la dissertazione finale. I Dottorandi del 2° anno presentano e discutono con il Collegio dei Docenti la loro proposta di tesi nella prima settimana di febbraio.



Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

L’ammissione al terzo anno di corso è subordinata all’acquisizione dei 60 crediti richiesti che saranno attribuiti dal Collegio di Docenti sulla base della relazione presentata da ciascun Dottorando alla fine dell’anno di corso. Il Collegio ha la facoltà di attribuire, per ciascuna delle voci prima descritte, un numero di crediti maggiore o minore di quello stabilito in relazione alla qualità e agli esiti delle attività svolte.


Elenco dei corsi/attività terzo anno


Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

I 60 crediti del terzo anno sono attribuiti secondo lo schema seguente:
• 30 crediti al lavoro di impostazione, sviluppo, organizzazione e revisione dei contenuti della dissertazione in dialettica con i Tutor;
• 22 crediti alla stesura finale della dissertazione finale;
• 6 crediti massimo agli incontri e alle discussioni con il Collegio dei Docenti, alla partecipazione a conferenze e a lezioni seminariali offerte dal Collegio;
• 8 crediti per il tirocinio didattico all’interno di Corsi e Laboratori di progettazione.
• 12 crediti massimo al tirocinio all’interno di strutture di ricerca e del Dottorato del Dipartimento o per un periodo di ricerca concordato con il Collegio presso una struttura di ricerca, preferibilmente all’estero

Il secondo semestre del 2° anno e l’intero 3° anno del corso di Dottorato sono dedicati all’elaborazione della dissertazione finale. Non è quindi prevista la partecipazione dei Dottorandi alle attività seminariali (se non in casi particolari e su base volontaria) e il loro lavoro si svolge in stretta relazione con i tutor e attraverso una serie di confronti con il Collegio dei Docenti.


Modalità di ammissione all'esame finale

La presentazione al Collegio dei Docenti della proposta di dissertazione da parte dei Dottorandi avviene di norma nel mese di gennaio, all’inizio del terzo anno del corso di Dottorato. Almeno un capitolo e l’indice deve essere consegnato in formato cartaceo. La tesi è presentata al Collegio dei Docenti in forma di programma e successivamente illustrata dal tutor ai membri del Collegio che la discutono.

Modalità di svolgimento dell'esame finale

Secondo le indicazioni del Regolamento vigente, l’esame finale di fronte alla commissione nazionale si svolge di norma in due sessioni. La prima entro il 28 febbraio dell’anno successivo alla conclusione del percorso di Dottorato, la seconda – la sessione straordinaria - entro il 30 settembre dello stesso anno.
Nel mese di ottobre - alla fine quindi del terzo anno – la tesi viene inviata a due valutatori esterni che dovranno esprimersi sull’ammissione del candidato all’esame per il conseguimento del titolo nella prima sessione dell’anno successivo (e cioè entro il 28 febbraio) oppure sull’opportunità di concedere al candidato stesso una proroga per gli approfondimenti che si rendessero necessari (di norma 6 mesi), rinviando la discussione della tesi alla sessione straordinaria.
A seguito delle valutazioni di merito espresse dai due valutatori esterni, i candidati ammessi dal Collegio dei Docenti a sostenere l'esame finale devono inviare almeno un mese prima della data fissata per l’esame copia della loro dissertazione ai membri della Commissione e ne devono depositano una copia cartacea presso la Biblioteca del Dipartimento di Architettura e Progetto oltre che nelle Biblioteche Nazionali di Roma e di Firenze. Rendono inoltre disponibile in versione elettronica la loro dissertazione inserendola in una cartella condivisa da docenti e dottorandi e accessibile dal sito web del Dottorato.
L’esame finale prevede una presentazione orale del candidato - di norma attraverso un ppt o un pdf con immagini - che riassume i contenuti della dissertazione. Successivamente il candidato risponde alle domande da parte dei membri della Commissione e in questo contesto opera la "difesa" della propria dissertazione.


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