Ricerca: Riscrivere la Terra, costruire la pace. Uno studio sulla Società Geografica Italiana dal colonialismo al momento attuale
Nicolò Matteucci ha conseguito una Laurea Magistrale con lode in Relazioni Internazionali presso l’Università degli studi di Milano discutendo una tesi in Geopolitica sulla Critical Geopolitics. Attualmente è dottorando in Peace Studies (XL ciclo) nel curriculum 6 «Spazio, territori, risorse e narrazioni nella prospettiva della pace» (Geografia) presso il Dipartimento di storia, antropologia, religioni, arte e spettacolo della Sapienza Università di Roma. Il suo progetto di ricerca, co-finanziato dalla Società geografica italiana, concilia elementi teorici con un’analisi empirica e si pone l’obiettivo di esaminare criticamente l’evoluzione del discorso geografico della Società geografica italiana dal colonialismo al momento attuale nella prospettiva della pace e della pacifica convivenza tra popoli e culture. I suoi interessi di ricerca comprendono la storia del pensiero geografico italiano, il cosmopolitismo e il rapporto con spazio e territorio nel pensiero geografico e le geografie sociali. Ha partecipato per due anni alla Scuola di alta formazione in Geografia dell’Associazione dei geografi italiani e a diversi seminari e convegni, in qualità di relatore e uditore, in Italia e all’estero. Nel 2025 ha pubblicato un articolo nella «Rivista Geografica Italiana» dal titolo Spazi del cosmopolitismo: una riflessione critico-geografica, un articolo negli Atti della XIV edizione della Giornata di studio «Oltre la globalizzazione: Transizioni/Transitions» curata dalla Società di studi geografici, e altri sono in corso di stampa. È coordinatore redazionale delle attività editoriali della Società geografica italiana, membro del Comitato scientifico e organizzativo di GeoVisum e ricopre il ruolo di Cultore della materia di Geografia presso l’Università per stranieri di Siena. Dal 2023 al 2025 ha svolto attività di collaborazione didattica nel corso di Geopolitica Critica presso il Politecnico di Milano. Dal 2025 è rappresentante dei dottorandi e delle dottorande nella Rete delle università italiane per la pace.