Titolo della tesi: Spazi e tempi della cultura. Le Capitali italiane della Cultura alla prova della ricerca sociale e della valutazione d'impatto
La tesi indaga due direttive di analisi, di cui una legata allo studio del concetto e del ruolo di cultura in prospettiva diacronica, attraverso un percorso storico-interpretativo del lemma e l’altra legata alla valutazione degli impatti generati da politiche ed iniziative culturali.
La strategia della ricerca, tenendo in debito conto la complessità e la forte trasversalità del tema, fa ricorso ad una pluralità di strumenti che gli studi sulla comunicazione e quelli metodologici in senso stretto utilizzano nel campo delle loro ricerche avanzate.
Tali strumenti permettono di cogliere aspetti diversi afferenti allo stesso tema, ponendoli in prospettiva dialogica fra loro, lungo gli assi dimensionali spazio-tempo.
L’obiettivo è ricostruire le radici concettuali del lemma ‘cultura’, come chiave di lettura delle società contemporanee, indagando in seconda analisi, la portata trasformativa che la leva culturale può azionare sui territori.
La prima parte esplora il lemma ‘cultura’ tracciandone un’interpretazione storico-evolutiva sul piano politico-istituzionale, avvalendosi di tecniche di analisi testuale quanti-qualitativa dirette a restituire nuovi universi semantici legati al lemma cultura e nuovi concetti in trasformazione (Hartog, 2022).
La seconda parte indaga il rapporto esistente fra territorio e Grande Evento, attraverso lo studio e il confronto tra le iniziative politiche “Capitale italiana della Cultura” e “Capitali europee della Cultura” le quali, attraverso la veste della competizione fra le diverse realtà territoriali, mirano a promuovere progetti e attività di valorizzazione del patrimonio culturale, incentivandone la partecipazione, l’inclusione e lo sviluppo.
L’analisi, sostenuta da una florida letteratura di settore, pone in risalto gli approcci metodologici adottati a livello nazionale ed internazionale, restituendo con chiarezza la pluralità dei processi e degli strumenti adoperabili attraverso accurate tavole sinottiche che ne rilevano opportunità e criticità e proponendo una tassonomia delle candidature per la valutazione delle pratiche territoriali, comunicative e di impatto.
La terza parte della tesi indaga le pratiche valutative d’impatto, introducendo il tema della misurazione e della valutazione d’impatto sociale (VIS), oggetto di un continuo e vivace dibattito internazionale, presente anche in contesti non accademici (Bianchini, 2013; Zhong, 2013; Grodach, 2013), proponendo un framework concettuale per la misurazione d’impatto volto ad indagare attività, processi ed impatti dell’iniziativa “Capitale italiana della Cultura” con un approccio metodologico misto (mixed methods), al contempo analitico e dinamico.
Il cuore empirico della tesi si concentra sullo studio di caso “Procida Capitale italiana della cultura 2022”, oggetto di survey e interviste in profondità sul campo, analizzate tramite software NVivo, riconsegnando con chiarezza la pluralità di visioni e la multidimensionalità delle relazioni tra cultura, inclusione, economia e governance.