Titolo della tesi: The cognitive conflict effects on memory: How different cognitive conflicts affect incidental encoding
Il controllo cognitivo, che comprende le funzioni complementari di stabilità cognitiva e flessibilità cognitiva, consente agli individui di regolare pensieri e comportamenti in base a obiettivi interni e richieste esterne. Questi meccanismi di controllo supportano l’attenzione e il comportamento orientato agli obiettivi quando si presentano situazioni di conflitto cognitivo.
La presente dissertazione ha indagato come diversi tipi di conflitto — a livello di compito, di stimolo e di risposta — influenzino la codifica della memoria, in funzione della fase di elaborazione in cui si verificano e considerando la fonte del conflitto. In tre studi sperimentali sono stati manipolati sia conflitti di tipo attentivo sia conflitti basati sugli schemi cognitivi, al fine di chiarirne gli effetti specifici e combinati sulla codifica incidentale.
I primi due studi mostrano che i conflitti a livello di compito e di risposta compromettono congiuntamente la selettività della memoria favorendo la codifica dei distrattori, mentre il conflitto a livello di stimolo, da solo, non ha influenzato la codifica degli stimoli target. Manipolando poi l’intensità del conflitto a livello di stimolo nel secondo studio, è emerso che questo tipo di conflitto incide principalmente sulla codifica dei distrattori.
Il terzo studio ha invece esaminato il conflitto basato sugli schemi cognitivi, mostrando che l’informazione incongruente con le conoscenze o gli schemi preesistenti ostacola, piuttosto che favorire, la codifica incidentale. Questo ultimo studio ha rivelato effetti differenti del conflitto cognitivo a seconda della sua origine (attentiva vs. basata sugli schemi). In effetti, il conflitto basato sugli schemi sembra compromettere la prestazione mnemonica, in contrasto con quanto osservato per il conflitto attentivo. Quest’ultimo, infatti, sembra favorire la codifica incidentale di specifici tipi di stimoli (ossia i distrattori), a seconda della fase di elaborazione in cui si manifesta.
Sulla base di questi risultati, la dissertazione introduce due ipotesi che potrebbero spiegare come il conflitto cognitivo influisca sulla codifica della memoria. Secondo l’ipotesi collaborativa, la risoluzione del conflitto può promuovere la codifica incidentale degli stimoli conflittuali. Al contrario, l’ipotesi competitiva sostiene che risorse cognitive limitate impediscano la risoluzione simultanea del conflitto e la codifica efficace degli stimoli.
Nel complesso, questo lavoro propone un nuovo quadro teorico per comprendere come i meccanismi attentivi e le strutture di conoscenza possano influenzare la codifica incidentale.