MILENA CAMAIONI

PhD Graduate

PhD program:: XXXV


supervisor: Prof. Luigi De Gennaro

Thesis title: Sonniloquio come fenomeno di Dream Enactment: un nuovo modello per lo studio dei processi cognitivi in sonno

Il Sonniloquio (ST) è una parasonnia caratterizzata dalla produzione di attivazioni linguistiche inconsapevoli durante il sonno. La recente letteratura associa questo fenomeno a diversi processi cognitivi che avverrebbero durante il sonno, come l'attività onirica, l'elaborazione linguistica e il consolidamento mnestico sonno-dipendente, sostenendo che le manifestazioni verbali siano riflesso diretto di tali processi. Il presente lavoro di tesi ha l'obiettivo di approfondire diversi aspetti del Sonniloquio, nella sua forma isolata, a livello comportamentale e elettrofisiologico attraverso due esperimenti. L'Esperimento 1 ha avuto come obiettivo principale quello di indagare le caratteristiche qualitative e quantitative del sonno e dei sogni in un gruppo di giovani sleep talkers (N=29) rispetto ad un gruppo di controllo (N=30) attraverso un monitoraggio di una settimana. Un secondo obiettivo è stato quello di esplorare il consolidamento delle memorie in sonno in questo fenomeno. I principali risultati hanno mostrato una peggiore qualità del sonno soggettivamente percepita nel gruppo degli sleep talkers. Parallelamente, sono state osservate delle relazioni positive tra le attivazioni verbali e gli indici del sonno che descrivono una frammentazione, e relazioni negative tra le attivazioni verbali e gli indici che valutano il carico emotivo dei contenuti onirici. Questi risultati, suggeriscono che il Sonniloquio sia associato a maggiori alterazioni del sonno e a una minore intensità emotiva dei sogni. Al contrario, non sono emerse differenze significative tra i due gruppi nel tasso di consolidamento mnestico. L'Esperimento 2 ha previsto delle registrazioni polisonnografiche di due notti consecutive di N=12 sleep talkers, e attraverso un protocollo di risvegli multipli ha indagato le caratteristiche elettrofisiologiche permissive della produzione linguistica e associate all'esperienza onirica. Per perseguire questo obiettivo sono state selezionate da stadio 2 le attivazioni verbali e due condizioni di controllo, ovvero attivazioni definite come non verbali, definite come la produzione di suoni vocali non linguistici, e periodi di sonno continuativo. I principali risultati ottenuti hanno mostrato delle peculiarità elettrofisiologiche immediatamente precedenti l'insorgenza delle attivazioni parasonniche in generale, (ossia all'insieme delle attivazioni verbali e non verbali) rispetto alla condizione di sonno continuativo, mostrando un incremento dell'attività beta nelle aree fronto-centrali. Questi risultati sono parzialmente coerenti con la letteratura sulle parasonnie in quanto più volte è stata evidenziata la presenta di attività lenta e rapida che caratterizza l'insorgenza parasonnica. Rispetto alle peculiarità squisitamente linguistiche non sono stati ottenuti risultati significativi. Per quanto riguarda l'attività onirica, è stato osservato un incremento della banda beta nelle aree parieto-occipitali nei due minuti precedenti il risveglio esclusivamente dalla condizione di sonno continuativo, quando era presente il ricordo dell'esperienza onirica. Questi dati supportano l'ipotesi che la presenza di attività rapida nelle arre parieto-occipitale predica il ricordo dei sogni da stadi di sonno NREM. Al contrario, non sono state riscontrate peculiarità significative in associazione alla rievocazione dei sogni nelle condizioni verbali e non verbali. In conclusione, il Sonniloquio è un fenomeno certamente interessante e affascinate, tuttavia poco indagato. Con la presente ricerca si sono voluti approfondire sistematicamente diversi aspetti che lo legano ai processi cognitivi avanzando nuove metodologie per lo studio di questo fenomeno e più in generale per l'esplorazione dell'attività mentale in sonno.

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