Titolo della tesi: Digital Design-Driven Innovation for Natural Capital. Design-oriented digital innovation processes to advance the economies of conservation and management of Natural Capital.
Questa ricerca di dottorato indaga come le metodologie del design possano migliorare l’adozione e l’efficacia delle tecnologie digitali per la conservazione e la gestione del capitale naturale. Lo studio colloca il design all’intersezione tra tecnologia, ecologia e governance, affrontando il persistente divario tra il potenziale tecnologico e la sua effettiva applicazione nella gestione ambientale. La ricerca riconosce che, sebbene esistano strumenti digitali avanzati per il monitoraggio e il supporto alle decisioni, la loro integrazione nelle aree protette è spesso ostacolata da frammentazione istituzionale, limitata alfabetizzazione digitale e assenza di processi partecipativi.
Adottando un approccio mixed-method e research-through-design, la tesi combina indagine teorica, analisi comparativa e sperimentazione empirica condotta attraverso sette casi di studio internazionali, giungendo allo sviluppo di un quadro concettuale e metodologico per la design-driven environmental innovation. La metodologia proposta, denominata Co-Design Methodology for Environmental Systems, è stata validata attraverso un Living Lab e un progetto pilota nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dando origine al Natural Capital Dashboard, un prototipo di decision-support system che integra dati ambientali eterogenei in una piattaforma unificata e accessibile.
I risultati dimostrano che gli approcci design-driven migliorano significativamente l’usabilità, l’accessibilità e il senso di appartenenza degli stakeholder rispetto alle tecnologie per la conservazione, trasformando i sistemi digitali in strumenti significativi, adottabili e sensibili al contesto. La ricerca identifica accessibilità, adattabilità e co-design continuo come principi chiave per lo sviluppo di environmental dashboards efficaci, confermando che la progettazione partecipativa favorisce fiducia, integrazione della conoscenza e legittimità tra attori eterogenei.
La tesi contribuisce sul piano teorico inquadrando le tecnologie ambientali come interfacce socio-tecniche, sul piano metodologico definendo un processo di co-design replicabile e sul piano applicativo fornendo linee guida validate e un prototipo operativo. Nel complesso, la ricerca dimostra come il design possa colmare il divario tra innovazione tecnologica e pratica della conservazione, promuovendo una gestione adattiva, inclusiva e sostenibile del capitale naturale.