MATTEO MARIA NICCOLO FRANCESCHINI

Dottore di ricerca

ciclo: XXXVIII


supervisore: Dott.ssa Emma Cantisani (CNR ISPC)
relatore: Dott.ssa Emma Cantisani (CNR ISPC)
co-supervisore: Ing. Alberto Bucciero (CNR ISPC)

Titolo della tesi: Ancient mortars: from diagnostic investigations to FAIR modeling of scientific data.

Questa tesi esamina le malte utilizzate in contesti archeologici situati in aree caratterizzate da elevata sismicità, con particolare riferimento ai noti siti italiani di Pompei, Carsulae e Narni, e al sito di Hierapolis di Frigia in Turchia. La ricerca si è concentrata sull’evoluzione diacronica nella selezione delle materie prime e nelle tecniche di produzione dei materiali a base di malta, individuando al contempo i fattori responsabili della loro notevole durabilità. A tale scopo, le malte sono state caratterizzate attraverso un approccio multi-analitico che ha incluso analisi mineralogiche, petrografiche e geochimiche, integrate da tecniche d’indagine avanzate in grado di esaminare i materiali su scala micrometrica, come la spettroscopia infrarossa in trasformata di Fourier con rivelatore Focal Plane Array (FPA-FTIR) e la diffrazione a raggi X con radiazione di sincrotrone (SR-XRD). Lo studio sui materiali a base di malta provenienti dall’antica Pompei si è focalizzato su campioni prelevati da edifici pubblici nell’area del Foro Grande. I campioni datati archeologicamente hanno mostrato differenze morfometriche e morfologiche nei leganti e negli aggregati chiaramente riconducibili a distinte fasi costruttive, particolarmente evidenti nei materiali utilizzati dopo il devastante terremoto del 62 d.C., confermando così le attribuzioni cronologiche precedentemente proposte. A Hierapolis, le analisi di campioni provenienti da edifici pubblici hanno permesso di indagare l’evoluzione storica delle tecnologie di produzione delle malte e della selezione delle materie prime in un arco temporale compreso tra l’età romana e quella medio-bizantina, evidenziando i tentativi di adattare le tecniche costruttive ai ripetuti eventi sismici. Lo studio del “Ponte di Augusto” a Narni mette in risalto le eccezionali capacità ingegneristiche dei Romani, in particolare nella realizzazione di malte su misura, concepite per soddisfare specifiche esigenze strutturali e garantire prestazioni ottimali. Analogamente, a Carsulae, le analisi condotte sull’Arco di San Damiano e su una cisterna adiacente dimostrano ulteriormente l’abilità dei costruttori romani nell’adattare i materiali in funzione delle loro destinazioni d’uso. L’analisi delle materie prime impiegate sia nelle strutture di Carsulae sia nel Ponte di Augusto di Narni ha rivelato l’utilizzo di calcari silicizzati per la produzione dei leganti, che ha dato origine a malte con eccellenti proprietà idrauliche, anche in assenza di aggregati reattivi. L’impiego di aggregati pozzolanici in strutture a diretto contatto con l’acqua suggerisce che i Romani non fossero pienamente consapevoli delle capacità idrauliche derivanti dall’uso dei materiali locali. La ricerca di dottorato mira inoltre a integrare i risultati delle analisi condotte sui materiali di Hierapolis all’interno della piattaforma DataSpace attraverso il progetto MORTARS. Tutti i dati prodotti saranno condivisi con la comunità scientifica, consentendo ai ricercatori di accedere alle analisi elaborate e di utilizzarle per approfondire e accelerare i propri studi.

Produzione scientifica

11573/1737303 - 2024 - Raw materials and building technologies in the public buildings of Pompeii after the earthquake of 62/63 CE. A diachronic analysis of mortars
Franceschini, M. M. N.; Casa, G.; Calandra, S.; Ismaelli, T.; Grifa, C.; Mercurio, M.; Amoretti, V.; Zuchtriegel, G.; Cantisani, E. - 01a Articolo in rivista
rivista: CASE STUDIES IN CONSTRUCTION MATERIALS (ELSEVIER) pp. 1-20 - issn: 2214-5095 - wos: WOS:001354739900001 (4) - scopus: 2-s2.0-85208178722 (5)

11573/1726509 - 2024 - Mortars in the Archaeological Site of Hierapolis of Phrygia (Denizli, Turkey) from Imperial to Byzantine Age
Franceschini, Matteo Maria Niccolo; Calandra, Sara; Vettori, Silvia; Ismaelli, Tommaso; Scardozzi, Giuseppe; Piera Caggia, Maria; Cantisani, Emma - 01a Articolo in rivista
rivista: MINERALS (Basel : Molecular Diversity Preservation International) pp. - - issn: 2075-163X - wos: (0) - scopus: (0)

11573/1725872 - 2024 - A cippus from Turris Libisonis. Evidence for the use of local materials in roman painting on stone in Northern Sardinia
Iannaccone, Roberta; Giuliani, Stefano; Lenzi, Sara; Franceschini, Matteo Maria Niccolo; Vettori, Silvia; Salvadori, Barbara - 01a Articolo in rivista
rivista: MINERALS (Basel : Molecular Diversity Preservation International) pp. 1-17 - issn: 2075-163X - wos: (0) - scopus: (0)

11573/1697981 - 2023 - AN INVESTIGATION ON PROVENANCE AND MANUFACTURING TECHNOLOGY OF ARCHITECTURAL TERRACOTTAS FROM THE ATHENAION IN CASTRO (APULIA, ITALY)
Cantisani, Emma; Vettori, Silvia; Franceschini, Matteo Maria Niccolo; Fantechi, Elvira; Ismaelli, Tommaso - 04d Abstract in atti di convegno
congresso: 16th EMAC Conference 2023 (Pisa; Italia)
libro: Plinius Volume 48 Sp. Issue Abstracts EMAC 2023 - ()

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