Titolo della tesi: LE ATTESTAZIONI DI AUTENTICITÀ DELLE OPERE D’ARTE - TRA PRASSI E PROSPETTIVE DI REGOLAMENTAZIONE ALL’INTERNO DEL CIRCUITO ARTISTICO-COMMERCIALE
La tesi analizza in modo approfondito il tema delle attestazioni di autenticità delle opere d’arte, affrontandone le implicazioni giuridiche, etiche, economiche e culturali. L’autenticazione, elemento cardine per la valutazione artistica e commerciale di un’opera, è oggi priva in Italia di una disciplina organica: né la legge sul diritto d’autore (L. 633/1941) né il Codice dei beni culturali (D.lgs. 42/2004) individuano con chiarezza i soggetti legittimati al rilascio dei certificati d’autenticità o i criteri per considerarli validi. Il lavoro mette in luce come, in assenza di norme specifiche, la regolamentazione dell’autenticità sia affidata a prassi di mercato e ad enti privati – archivi e fondazioni d’artista – che, pur svolgendo un ruolo centrale nella tutela della memoria dell’artista, operano talvolta in modo disomogeneo e non trasparente, favorendo potenziali conflitti d’interesse, discrezionalità e derive speculative.
Attraverso un approccio empirico e comparativo, la ricerca esamina il quadro normativo italiano e straniero, analizza casi giudiziari emblematici e mette in evidenza il rischio che meccanismi economici o criminosi condizionino il processo di autenticazione, con gravi ripercussioni per il mercato e la credibilità del sistema artistico. L’indagine include inoltre un confronto diretto con esperti del settore — tra cui rappresentanti del MiC, delle forze di tutela, di archivi d’artista e di broker assicurativi — per delineare le criticità operative e le possibili soluzioni regolamentari.
La tesi propone infine un modello di regolamentazione trasparente e partecipata, fondato sulla collaborazione tra istituzioni pubbliche, archivi, fondazioni e operatori del mercato, al fine di garantire la certezza giuridica dell’autenticazione, la tutela della memoria dell’artista e la salvaguardia del mercato dell’arte da pratiche fraudolente e speculative.