MARINELLA CERAVOLO

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXII



Titolo della tesi: Il mito e il rito alla luce dell'historiola: il caso dell'antica Mesopotamia

Da sempre la storia delle religioni si è interrogata sulla natura del legame tra mito e rito, generando contrasti e fratture tra scuole e correnti di pensiero diverse. Le ricerche condotte hanno spesso adottato un approccio “dualista”, ponendo le indagini in termini di un contrasto tra semantica (il mito) e pragmatica (il rito). Con la volontà di abbandonare questa antica dicotomia e senza voler affermare una supremazia del mito sul rito o del rito sul mito, questo studio pone la propria attenzione su un elemento mediano, a metà strada tra i due: le narrazioni mitiche inserite all’interno dei rituali, oggi indicate col termine “historiola”. La testi è strutturata in tre sezioni differenti. La prima, dal titolo "Genesi e origine dell'historiola", ha come scopo quello di ripercorrere le modalità attraverso cui il termine “historiola” è entrato nel vocabolario della storia delle religioni e delle scienze demo-etno-antropologiche. L’inchiesta terminologica è poi affiancata da una più tortuosa indagine concettuale, con la quale sono evidenziate le principali tappe che nella storia degli studi hanno segnato una svolta per la costruzione della categoria di historiola, in particolar modo grazie al contatto con le teorie dell'atto linguistico. Dopo aver sottoposto a uno sguardo ampio e complessivo l’historiola, la seconda sezione, dal titolo "Dal generale al particolare", restringe la visuale della ricerca, osservando una serie di historiolae estrapolate dal contesto mesopotamico. In conclusione, seguendo una struttura ad anello, la terza e ultima sezione, intitolata "Ritorno al generale", ripropone alcune delle questioni sollevate nei primi capitoli, raffrontandole con i dati estrapolati dall’osservazione delle historiolae vicino-orientali. Bilanciando il generale con il particolare, in questi capitoli si prova a ridefinire cosa sia l’historiola, perchè essa debba essere ritenuta in tutto e per tutto un mito, quale funzione assolva all’interno della comunicazione rituale e perché, seppur legata all’atto linguistico, debba essere considerata separatamente e diversamente da esso.

Produzione scientifica

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