MARIA VITTORIA MONDINI

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXVIII


supervisore: prof.ssa Silvia Burini

Titolo della tesi: La presenza dell’elemento naturale nelle esposizioni biennali tra Venezia e Parigi, 1960 - 1990

Il progetto di tesi si è mantenuto molto aderente agli obiettivi finali e si concentra sul rapporto tra arte e natura, indagando il ruolo del materiale naturale come medium artistico all’interno di esposizioni biennali, in particolare la Biennale di Venezia e la Biennale di Parigi. L’obiettivo dello studio è analizzare l’evoluzione delle opere realizzate con elementi naturali considerando la loro materialità, trasferita dall’ambiente originario nello spazio espositivo. Questo “cortocircuito” semantico in cui l’oggetto naturale è sottratto alla funzione originaria e quindi acquisisce un nuovo significato simbolico. Il lavoro di ricerca si sviluppa lungo trent’anni di esposizioni, analizzando sedici edizioni delle due biennali, attraverso una metodologia che integra fonti primarie quali cataloghi ufficiali, dossier archivistici, trascrizioni di incontri preparatori, fotografie e materiali amministrativi, insieme alla letteratura critica esistente. Le opere sono state classificate secondo quattro categorie tematiche principali: estetica della natura, land art, denunce ecologiche e dimensione animale, scelte che hanno permesso di dare una lettura coerente e unitaria delle strategie artistiche adottate dai singoli artisti nell’uso del medium naturale. L’indagine dimostra come, già a partire dal XX secolo, fosse possibile individuare un interesse crescente per il valore estetico dell’oggetto naturale in sé, ma è negli anni Sessanta che si assiste a un vero e proprio ribaltamento del binomio natura-arte: il materiale diventa oggetto di ricerca autonoma, spesso lasciato grezzo o deperibile, e viene inserito nello spazio espositivo senza interventi tecnici, come avviene in opere che modificano la crescita delle piante, in cumuli di terra spostati e ricollocati nelle gallerie o in installazioni che riflettono sul paesaggio. La ricerca si sofferma anche sul contesto biennale come piattaforma internazionale: la Biennale di Venezia, nata nel 1895 e consolidatasi come istituzione statale a partire dal 1928, ha progressivamente ampliato la propria natura multidisciplinare includendo, oltre a pittura e scultura, musica, cinema, teatro, architettura e danza, mentre la Biennale di Parigi, attiva dal 1959 al 1985 come Biennale des Jeunes Artistes, ha offerto un’opportunità internazionale a giovani artisti emergenti, ampliando le pratiche artistiche alle arti interdisciplinari come videoarte, architettura e composizioni collettive. L’analisi comparativa dei due contesti ha permesso di evidenziare convergenze nell’uso dei materiali naturali e nelle scelte curatoriali, così come differenze legate alle strutture organizzative, ai sistemi di selezione e alle politiche espositive, mostrando come figure chiave del mondo curatoriale abbiano influenzato le linee estetiche e tematiche delle biennali, favorendo la legittimazione storica di movimenti come la Land Art e l’Arte Povera. La ricerca ha inoltre consentito di colmare alcune lacune informative presenti nei cataloghi ufficiali, spesso imprecisi nella descrizione dei materiali, grazie a un’accurata consultazione dei dossier archivistici, della documentazione amministrativa e delle trascrizioni degli incontri di preparazione delle biennali. Attraverso l’analisi delle partecipazioni e dei materiali espositivi, è stato possibile ricostruire non solo l’evoluzione delle opere realizzate con materiali naturali, ma anche il ruolo cruciale dei curatori nel determinare le tendenze artistiche e nel favorire la visibilità internazionale delle pratiche innovative. L’indagine mostra come il medium naturale, variabile e soggetto a degrado nel tempo, abbia conferito alle opere una dimensione temporale e mutevole, evidenziando le difficoltà di conservazione ed esposizione e sottolineando il valore estetico e simbolico del materiale in sé. La comparazione tra i contesti italiani e francesi ha permesso di identificare affinità e differenze nelle politiche di selezione, nella gestione curatoriale e nell’integrazione delle opere nello spazio espositivo, rivelando come la Biennale di Parigi e quella di Venezia abbiano svolto ruoli complementari nello sviluppo di pratiche artistiche legate all’uso dei materiali naturali e alla sperimentazione site-specific. In conclusione, lo studio evidenzia l’importanza delle esposizioni biennali come strumenti privilegiati per comprendere l’evoluzione del medium naturale nell’arte contemporanea, mette in luce l’influenza delle figure curatoriali nella definizione delle linee estetiche e tematiche e apre a nuove prospettive di ricerca comparativa, suggerendo la necessità di approfondire le connessioni tra le manifestazioni internazionali e l’impatto dei materiali naturali sulla storia dell’arte contemporanea.

Produzione scientifica

11573/1736290 - 2024 - Un pittore fiorentino in Lombardia: Alberto Magnelli dalla Mostra di pittura moderna italiana(Como, 1936) ad Aspetti del primo astrattismo italiano 1930-1940 (Monza, 1969)
Mondini, Maria Vittoria - 01a Articolo in rivista
rivista: ARTE LOMBARDA (Milano: Vita e pensiero Milano: Edizioni "Arte lombarda") pp. 20-30 - issn: 0004-3443 - wos: (0) - scopus: (0)

11573/1708585 - 2023 - Le ricerche spaziali di Dadamaino e Grazia Varisco, intorno e oltre Campo Urbano
Caccamo, Carlo; Mondini, Maria Vittoria - 04b Atto di convegno in volume
congresso: Astratte. Nuove ricerche sull'astrazione delle donne tra avanguardia e neoavanguardia in Italia (Milan; Italy)
libro: Astratte. Nuove ricerche sull'astrazione delle donne tra avanguardia e neoavanguardia in Italia - (9788892824645)

11573/1697926 - 2023 - The presence of nature in the collective exhibitions between Venice and Paris, 1969 - 1980.
Mondini, Maria Vittoria - 04d Abstract in atti di convegno
congresso: L’INTERVENTO SULLE SUPERFICI DEL COSTRUITO STORICO. QUALE INNOVAZIONE? Bressanone 2023 (Bressanone; Italia)
libro: L’intervento sulle superfici del costruito storico. Quale innovazione? - (978-88-95409-27-6)

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma