MARIA CHIARA PIVA

Professore associato


email: chiara.piva@unive.it




Sono professore associato di “Museologia, critica artistica e del restauro” presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dedico le mie ricerche alla museologia e alla storia del restauro, nelle loro implicazioni con la storia della critica d’arte, con particolare attenzione per il XVIII secolo. Ho svolto indagini su questioni di ordinamento e allestimento dei musei di antichità a Roma tra Settecento e Ottocento, seguendo le questioni teoriche e pratiche del restauro delle sculture. Più di recente ho avviato una ricerca sulla figura di Anton Maria Zanetti il Giovane (1706-1778), critico d’arte di riconosciuta importanza, modello storiografico per Luigi Lanzi, primo Ispettore alle Pubbliche Pitture della città di Venezia nel Settecento.
Come membro del gruppo di ricerca italiano ho partecipato ad un progetto della Comunità Europea Historical Archive of the European Conservator-Restorers. Archivio Storico dei Restauratori Europei (Project CLT2005/A1/CH/IT-302). Attualmente sono membro del Comitato Scientifico della collana “Le Voci del museo” dell'editore Edifir; sono referee per i progetti FIRB e PRIN del Ministero dell’Università e della Ricerca, per la rivista “Il Capitale Culturale/Studies on the Value of Cultural Heritage” e per “MDCCC”.
Fin dai primi anni di ricerca ho accostato all’interesse per le indagini di archivio quello verso gli strumenti informatizzati per la storia dell’arte: ho maturato notevole esperienza nella digitalizzazione e trattamento informatico delle fonti per la storia dell’arte, partecipando alla costruzione di diverse banche dati internazionali e più recentemente sperimentando l’uso di strumenti digitali innovativi. Ho vinto un progetto PRIN per il triennio 2014-2017 (“La vita delle opere: dalle fonti al digitale”) e come responsabile dell'unità di ricerca dell'Università di Ca' Foscari ho coordinato le indagini sulla storia conservativa di alcune opere delle Gallerie dell'Accademia e del Museo di Arte Orientale di Venezia. Parallelamente ho realizzato alcuni progetti sperimentali per la diffusione digitale dei contenuti scientifici della storia dell’arte sia all’interno dei musei sia in altri contesti storico-artistici. In questo ambito ho diretto la realizzazione di una applicazione per smartphone, in uso presso le Gallerie dell’Accademia e presso il Museo di Arte Orientale di Venezia (la app “La vita delle opere”). Attualmente sono responsabile scientifico di un progetto di Rettorato finalizzato al ripristino virtuale delle tele di Giambattista Tiepolo nel salone di Ca’ Dolfin a Venezia, in ambiente di realtà mixata con visori olografici HoloLens in collaborazione con Microsoft Italia.

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