LUCIANO ANTONINO SCUDERI

PhD Graduate

PhD program:: XXXII



Thesis title: Opere d’arte inamovibili e terremoti nelle architetture storiche. Una proposta metodologica per lo studio della vulnerabilità e della mitigazione del rischio.

Le opere d’arte fisse o semi-mobili, che sovente si trovano all’interno di architetture di carattere monumentale costituendo parte integrante di esse, rappresentano un’importante sezione del patrimonio artistico culturale diffuso sul territorio. Tali apparati contribuiscono in maniera sostanziale alla determinazione del palinsesto complessivo di una specifica architettura, segnando passaggi storici e trasformazioni che aiutano a comprenderne l’evoluzione storica, spesso databili con una più accurata precisione proprio grazie agli elementi in essi contenuti. A ragione, esse non possono essere considerate avulse dal contenitore che le ospita, al quale sono inestricabilmente legate e di cui costituiscono elemento estetico qualificante, concorrendo spesso a definire il valore e le ragioni del riconoscimento d’interesse culturale del bene architettonico nel suo complesso. Alla luce di quanto si registra periodicamente sul suolo italiano, appare evidente come l’emergenza sismica sia, nell’ambito della tutela del patrimonio storico e artistico, uno dei temi più urgenti da affrontare sotto molteplici aspetti, non ultimo quello della vulnerabilità delle opere d’arte. La ricerca prende le mosse dalla disamina degli effetti causati dai principali terremoti del XX secolo ai beni fissi all’interno delle chiese, fornendo brevi cenni sul contesto storico culturale, il ruolo delle pubbliche amministrazioni e i principali attori coinvolti nelle fasi di emergenza e ricostruzione. Parallelamente si è condotta un’analisi sulle modalità di gestione dell'emergenza, ricostruendo l’evoluzione di strumenti e procedure per la registrazione e documentazione del danno agli edifici monumentali e alle opere d’arte. Le ricognizioni effettuate, supportate dall’analisi diretta di numerosi edifici danneggiati, hanno portato ad una proposta di tracciato schedografico, concepito come approfondimento della scheda per il rilevamento dell’agibilità e del danno attualmente in uso per le chiese (Modello A-DC). La scheda proposta è concepita per la compilazione su strumentazione digitale e implementata con i vocabolari in uso presso gli enti preposti alla tutela del patrimonio culturale, in modo tale da poter essere utilizzata come strumento speditivo per la raccolta dati, interoperabili con piattaforme che consentano l’approfondimento e aggiornamento dei dati come ‘Carta del Rischio’ e ‘Catalogo dei Beni Culturali’.

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