Thesis title: L'efficacia orizzontale della Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Il lavoro indaga l'efficacia orizzontale della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ossia gli effetti che le disposizioni della Convenzione europea possono produrre nelle relazioni tra individui (c.d. rapporti orizzontali). L’idea alla base del lavoro è quella di analizzare la questione dalla duplice prospettiva del diritto internazionale e del diritto interno, per determinare quale sia l’effettiva influenza dei due piani nella definizione del fenomeno e come essi interagiscono, si sovrappongono e si combinano. Per fare ciò, il lavoro è diviso in tre capitoli (oltre ad introduzione e conclusioni): i primi due dedicati alla prospettiva internazionalistica (cap. II e III) ed il terzo capitolo dedicato agli ordinamenti interni (cap. IV).
Il cap. II tratta del "contenuto orizzontale" delle disposizioni della Convenzione europea e della capacità delle stesse di rivolgersi anche ai rapporti tra individui. Il cap. III tratta del sindacato giurisdizionale della Corte europea con riferimento alle controversie tra individui. Il cap. IV analizza invece gli effetti che la Convenzione europea può produrre negli ordinamenti di alcuni degli Stati parte della Convenzione, selezionati in base ad un campione rappresentativo. Tra le conclusioni a cui il lavoro arriva, la tesi sostiene che l'efficacia orizzontale della Convenzione sia una nozione funzionale che dipende principalmente dalle caratteristiche e dal modo di essere dell'ordinamento considerato e che, ciononostante, le disposizioni della Convenzione sono idonee ad applicarsi tanto alla condotta degli Stati quanto a quella degli individui.