Titolo della tesi: Indagine esplorativa sui consumi mediali della popolazione sorda in Italia
L'evoluzione esponenziale delle tecnologie digitali e delle piattaforme di comunicazione ha ridefinito radicalmente il panorama mediatico globale. Nell'attuale ecosistema dell'informazione, caratterizzato da una fruizione ubiqua e multicanale, si manifesta con urgenza la necessità di garantire l'accesso ai contenuti a tutte le fasce di pubblico. Tra queste, la comunità delle persone sorde e ipoacusiche rappresenta un segmento specifico i cui modelli di consumo mediale meritano un'analisi approfondita e mirata.
I progressi in campi quali la trascrizione automatica, i servizi di interpretariato a distanza e l'ampia diffusione di contenuti visivi e video (con sottotitoli e didascalie), hanno offerto opportunità senza precedenti per superare le barriere comunicative storicamente legate ai media tradizionali. Tuttavia, l'esistenza di strumenti non garantisce automaticamente l'inclusione effettiva.
L'indagine si propone di mappare i flussi di consumo mediale della comunità sorda: la comprensione delle abitudini di consumo mediale di questo pubblico specifico, quali piattaforme prediligono, con quale frequenza le utilizzano, quali fonti ritengono più affidabili e in che modo accedono a servizi chiave come l'informazione e l'intrattenimento, è fondamentale.
L'imperativo categorico per Istituzioni, aziende e operatori del settore è, oggi più che mai, quello di utilizzare ogni mezzo e strumento disponibile per raggiungere pubblici specifici, adattando i contenuti e le modalità di erogazione.
Dall’analisi dei dati emersi a seguito della compilazione di un questionario somministrato ad un gruppo eterogeneo di persone sorde o ipoacusiche, è emerso tra i media più utilizzati da tutte le fasce d’età, indipendentemente da titolo di studio e occupazione, dominano i social media e la televisione. Si tratta di fonti a cui si accede non solo per svago ma anche per rispondere all’esigenza di informazione.
Molto utilizzate le piattaforme streaming, in cima YouTube e Netflix.
Le notizie cercate più frequentemente sui media riguardano politica e attualità nonché salute e benessere.
Le piattaforme streaming e giornali sono ritenuti i media più affidabili ai fini del reperimento delle informazioni e molta fiducia, soprattutto nelle situazioni di emergenza, viene riposta nelle Istituzioni e nella comunicazione effettuata sui canali ufficiali.