Giulia Santomauro

Dottoressa

ciclo: XXXIV



Titolo della tesi: Il “nucleo duro” dell’asilo nella prospettiva costituzionale: dall’accesso al riconoscimento di un diritto fondamentale

La presente tesi si propone di fare luce sulla forza prescrittiva del diritto fondamentale all’asilo secondo la prospettiva costituzionale. In particolare, il lavoro esplora l’opportunità di individuare il “nucleo duro” di tale diritto, sulla base di una disamina relativa al significato della norma contemplata dalla Costituzione italiana. A questo scopo, viene destinata speciale attenzione alla possibilità di accesso alla procedura di attribuzione dell’asilo e all’effettivo godimento delle garanzie discendenti dal conferimento dell’istituto. In questo percorso, peraltro, ci si sofferma sulla tensione che intercorre tra sovranità territoriale e politiche migratorie, soprattutto a fronte di diverse e crescenti istanze securitarie, e sul conseguente ricorso al canone del bilanciamento costituzionale. Inoltre, l’analisi del piano nazionale è integrata da una più ampia indagine inerente al sistema “multilivello” nella materia de qua. In aggiunta, la ricerca aspira a valutare l’esaustività delle forme di riconoscimento dell’asilo elaborate nell’ambito del quadro giuridico interno, nonché il contributo offerto dalla giurisprudenza sovranazionale, costituzionale e ordinaria circa i margini che possono essere posti al margine di apprezzamento degli Stati nelle scelte relative all’allontanamento degli stranieri dal territorio nazionale e il conferimento della protezione internazionale. Il rispetto del “contenuto essenziale” del diritto di asilo viene vagliato altresì nell’ambito di due scenari di “alterità”. Il primo è quello derivante dalla posizione geografica dello Stato di destinazione e contempla sia il caso italiano concernente i flussi di stranieri provenienti via mare tramite la rotta del Mediterraneo centrale, sia quello spagnolo con riferimento agli ingressi di migranti in arrivo tramite la rotta via terra dell’Africa occidentale presso le enclavi di Ceuta e Melilla in Marocco. Il secondo, infine, si riferisce alle ripercussioni sul sistema di protezione internazionale determinate da esigenze di sicurezza sanitaria e, più specificatamente, dalla crisi pandemica da Covid-19 in corso.

Produzione scientifica

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