Thesis title: CYBERSECURITY. PROFILI DI RESPONSABILITÀ E GESTIONE DEL RISCHIO.
La trasformazione digitale ha inciso in modo strutturale sulle modalità di svolgimento delle attività economiche, sull’organizzazione delle imprese e sull’esercizio dei diritti, determinando una crescente dipendenza da infrastrutture, servizi e prodotti digitali.
In questo contesto, la cybersecurity ha progressivamente assunto una rilevanza giuridica autonoma, non più riconducibile alla sola dimensione tecnica della sicurezza informatica né esauribile nella disciplina settoriale dei servizi digitali.
L’emersione del rischio cyber come componente ordinaria dell’attività economica impone, infatti, un ripensamento delle categorie giuridiche tradizionali chiamate a governarne gli effetti. La possibilità di eventi dannosi connessi all’uso di sistemi informativi, prodotti digitali e servizi connessi non rappresenta più un’eccezione, bensì un dato strutturale del funzionamento della società digitale che il diritto è chiamato a regolare secondo logiche di prevedibilità, allocazione e gestione del rischio.
In tale prospettiva, la cybersecurity si configura come un ambito privilegiato per osservare l’evoluzione del diritto civile contemporaneo, nella misura in cui sollecita una riflessione sui criteri di imputazione della responsabilità, sui modelli di diligenza esigibili e sugli strumenti attraverso i quali l’ordinamento consente di assorbire e redistribuire le conseguenze economiche degli eventi dannosi.
La sicurezza cibernetica non si esaurisce, dunque, nella prevenzione tecnica dell’evento ma si inserisce in una più ampia architettura giuridica volta a governare il rischio, combinando obblighi di comportamento, assetti organizzativi e meccanismi di compensazione.
L’intervento del legislatore europeo e nazionale, caratterizzato da un crescente ricorso a modelli regolatori di tipo risk-based, conferma tale impostazione. La disciplina della cybersicurezza si sviluppa, infatti, lungo una direttrice che integra prevenzione, responsabilizzazione degli operatori e gestione delle conseguenze del danno, delineando un sistema nel quale la tutela degli interessi coinvolti non è affidata a un unico strumento, ma a una pluralità di tecniche giuridiche tra loro complementari.
La presente ricerca si colloca in questo orizzonte e si propone di analizzare la cybersecurity come fenomeno giuridico complesso, nel quale la responsabilità civile e la gestione del rischio costituiscono due dimensioni inscindibili. L’obiettivo è indagare in che misura il diritto civile sia chiamato a rimodellare le proprie categorie tradizionali per rispondere alle esigenze poste dal rischio cyber e come, all’interno di tale processo, si articolino i rapporti tra prevenzione del danno, imputazione della responsabilità e strumenti di trasferimento del rischio.
L’analisi adotta un approccio sistematico e multilivello, valorizzando il contributo della regolazione europea e il dialogo tra norme di diritto positivo, prassi di mercato e strumenti di governance del rischio.
In questa cornice, la cybersecurity emerge non solo come ambito di regolazione settoriale ma come terreno di osservazione privilegiato delle trasformazioni in atto nel diritto civile, chiamato a confrontarsi con una “nuova normalità” del rischio digitale.