GIOVANNI FRANCESCO CONTEL

Dottore

ciclo: XXXIII


tutor: Irene Fosi, Elena Valeri

Titolo della tesi: TUTTI GLI UOMINI DELL’IMPERATORE. ALLE ORIGINI DEL “PARTITO IMPERIALE” IN ITALIA (CA. 1490- CA. 1520)

Questa ricerca frutto di un progetto di tesi dottorale riguarda una ricerca avente al centro l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo (1459-1519) e i molti sostenitori e partigiani italiani che si ritrovarono al suo servizio, in particolare durante gli anni delle prime guerre d’Italia. Questo tema è scaturito dal precedente che era stato affrontato nel corso del percorso di laurea magistrale, che era stato dedicato al conte Alberto III Pio da Carpi (1479-1531), che ebbe il ruolo di ambasciatore residente del Sacro Romano Impero presso la curia papale dal 1512 al 1519. L’introduzione affronta le difficili questioni metodologiche poste da questo lavoro e i temi storiografici toccati nel percorso di ricerca e di scrittura della tesi. Dalla storia della diplomazia della prima età moderna a quella delle guerre d’Italia come macrofenomeno complesso, indagato da un duplice punto di vista. Da un lato quello del Sacro Romano Impero e della politica imperiale di Massimiliano I, dall’altro quello dei partigiani filoimperiali italiani che agirono in quelle articolate vicende a cavallo tra XV e XVI secolo. Il primo capitolo affronta la costruzione di una politica imperiale dopo un lungo periodo di assenza dagli equilibri italiani e coincide con la prima fase delle guerre d’Italia, la meno studiata e la più sconosciuta rispetto al ruolo dell’Impero. Il secondo capitolo tenta una prosopografia con una selezione di profili biografici di individui italiani che furono al servizio dell’Impero in vario modo e con diverse competenze. Escludendo quelle militari che erano al soldo del migliore offerente, sono state considerate in particolare quelle di stampo letterario e giuridico di cui godevano molti umanisti italiani. Queste abilità gli aprirono le opportunità del servizio per Massimiliano che fu un grande reclutatore di uomini di governo, soprattutto in vista delle missioni diplomatiche. Il terzo capitolo porta lo sguardo delle contraddizioni della politica imperiale e dei suoi agenti su Roma, sede del papato e primo teatro diplomatico europeo. Un approfondimento sugli schieramenti di alcuni cardinali di varia nazionalità offre uno spaccato degli alleati di Massimiliano attorno ai pontefici, in particolare Giulio II. Chiude questa panoramica romana un’analisi delle carriere di due ambasciatori laici delle corone iberiche e dell’Impero nei complicati anni di costruzione dell’asse ispano-imperiale che supporterà l’ascesa di Carlo V alla morte di Massimiliano nel 1519.

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