Titolo della tesi: Presenze animali e pratiche di animalità nell'arte contemporanea italiana
Il presente lavoro s’inserisce nel dibattito scaturito attorno alla questione dell’animale nell’arte e nella storia dell’arte, con l’obiettivo di evidenziare come le tematiche riguardanti la discussione novecentesca sul soggetto abbiano assunto derive e espansioni fin verso il soggetto non umano. In che modo queste forme di soggettività, umane e non umane, stanno costruendo altre accezioni dell’identità, non più mono collocata ma sfaccettata e molteplice? Come la storia dell’arte è entrata in relazione con tali temi e come un’analisi di forme e tecniche può o non può più essere adeguata a mutamenti epistemologici, antropologici, estetici e teorici? Come si evolve e trasfigura nel tempo la posizione del non umano anche attraverso la lente della storia dell’arte, ridefinendo la sua presenza, percezione e ricezione tramite l’opera d’arte? Attraverso indagini archivistiche, studio di testi e immagini, ricerche iconografiche che intersecano vari campi disciplinari, interviste e colloqui con artisti, accademici, galleristi e curatori, ho dunque individuato e verificato le forme in cui un ragionamento sull’animale produca determinati meccanismi di significato all’interno dell’opera d’arte, delineando al contempo alcune peculiari modalità operative adottate dagli artisti e diffuse nel panorama italiano e internazionale.