Titolo della tesi: ESTETICA FACCIALE E STRUMENTI DIGITALI. AUTOPERCEZIONE E VALUTAZIONE CLINICA TRIDIMENSIONALE POST-ESPANSIONE ORTOPEDICA
Introduzione.
L'evoluzione delle tecnologie digitali e l'introduzione di metodi di analisi tridimensionali hanno portato a profondi cambiamenti nella diagnostica e nella pianificazione dei trattamenti ortodontici. L'approccio clinico contemporaneo è sempre più orientato verso una visione olistica del paziente, integrando la valutazione funzionale e morfologica con quella estetica e psicologica, riconoscendo l'impatto dell'immagine facciale sulla percezione di sé e sulla qualità della vita. Il presente lavoro si propone di analizzare, utilizzando strumenti digitali tridimensionali e protocolli psicometrici validati, i cambiamenti morfologici e percettivi del volto a seguito del trattamento di espansione rapida mascellare (RME). Lo studio mira, inoltre, a indagare la relazione tra i cambiamenti strutturali oggettivi, rilevati attraverso l'analisi 3D, e la percezione soggettiva del miglioramento estetico, valutata attraverso il questionario PIDAQ (Psychosocial Impact of Dental Aesthetics Questionnaire).
Materiali e Metodi.
Lo studio ha incluso un campione di 9 pazienti in età pediatrico-adolescenziale (6 maschi e 3 femmine, età media 10,44 anni, range 8–12 anni), selezionati tra 398 visite ortodontiche. Tutti i soggetti presentavano discrepanza trasversale mascellare e sono stati sottoposti a trattamento di espansione ortopedica. Il campione è stato sottoposto a doppia valutazione, pre e post trattamento (T0-T1). Per ciascun paziente sono state acquisite immagini tridimensionali mediante scanner facciale e scanner intra-orale ed è stato somministrato un questionario psicometrico. I dati digitali sono stati elaborati con software dedicati e con algoritmi di intelligenza artificiale per l’identificazione automatica dei landmark, confrontando le misurazioni automatiche con quelle manuali. L’analisi statistica ha previsto l’impiego di t-test per dati appaiati o test di Wilcoxon per confrontare le variazioni tra T0 e T1, mentre l’affidabilità delle misurazioni ottenute con l’intelligenza artificiale è stata verificata tramite coefficiente di correlazione intraclasse (ICC) e analisi Bland–Altman.
Risultati.
Le analisi morfometriche hanno mostrato aumenti significativi dei parametri di simmetria e armonia facciale, con evidenza particolare nelle regioni zigomatica, naso-labiale e periorale. Allo stesso tempo, i dati psicometrici hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa del disagio estetico percepito e un miglioramento complessivo dell'autostima e della soddisfazione personale (p < 0,001). I risultati confermano che l'espansione ortopedica del mascellare, oltre alla correzione funzionale delle discrepanze trasversali, ha effetti benefici sulla morfologia facciale e sulla percezione estetica del paziente. L'impiego di tecnologie digitali tridimensionali e algoritmi di intelligenza artificiale per la valutazione automatizzata delle caratteristiche facciali rappresenta, inoltre, uno strumento di supporto clinico promettente nella definizione di protocolli diagnostici standardizzati e riproducibili.
Conclusioni.
In conclusione, questo studio evidenzia l'importanza di un approccio multidimensionale e interdisciplinare in ortognatodonzia, in cui le dimensioni estetiche, funzionali e psicologiche lavorano in sinergia per raggiungere un equilibrio complessivo tra forma, funzione e percezione, a beneficio del benessere generale del paziente.
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