Titolo della tesi: Porto Perone-Satyrion e Torre Castelluccia (TA). Recupero di contesti da scavi storici per una nuova gestione della documentazione
Le ricerche nell’area di Taranto, avviate con lo scavo di Scoglio del Tonno a inizio ‘900, hanno permesso l’individuazione di un sistema di insediamenti costieri fortificati occupati, apparentemente in modo stabile, fin dalle fasi iniziali del Bronzo Medio (1.700-1.300 a.C.). Tra questi rientrano Porto Perone-Satyrion e Torre Castelluccia, localizzati nel settore sud-orientale del territorio tarantino. La loro posizione in punti adatti all’approdo –su promontori fiancheggiati da baie naturali– ne ha favorito, nel corso dell’Età del Bronzo, l’inclusione in reti di contatti regionali (nel Golfo di Taranto) e interregionali (nel Mediterraneo centrale ed Egeo).
Nonostante l’elevato potenziale informativo, la conoscenza relativa a Porto Perone-Satyrion e Torre Castelluccia si è a lungo basata su dati frammentari, mentre buona parte dei risultati degli scavi storici è rimasta inedita. La presente ricerca presenta uno studio sistematico aggiornato di questi contesti, attraverso il riesame della documentazione d’archivio e dei materiali archeologici. I risultati si articolano su due livelli: da un lato, la ricostruzione comparata delle sequenze dei due abitati e il loro inquadramento nelle dinamiche territoriali dell’arco ionico tarantino tra l’Età del Bronzo Medio e l’avvento della colonizzazione greca (ca. 1.700-700 a.C.); dall’altro, la definizione di una procedura metodologica replicabile per il recupero, la gestione e la disseminazione di dati provenienti da scavi condotti in passato.