FERNANDA TROILI

PhD Graduate

PhD program:: XXXV



Thesis title: Studio pilota sull’atrofia cerebrale regionale e profili neuropsicologici di soggetti affetti da MCI

BACKGROUND Con l’invecchiamento della popolazione globale, l’aumento della prevalenza di demenza e il fallimento delle strategie terapeutiche finora intraprese, l’obiettivo della politica sanitaria globale è sempre più teso ad individuare le fasi precoci di malattia e a studiare interventi preventivi sulle fasi prodromiche, avendo visto come le manifestazioni cliniche, riconducibili alla perdita di memoria e la compromissione delle altre facoltà cognitive e comportamentali, siano spesso fenomeni tardivi nell’evoluzione di una demenza. Da qui nasce l’esigenza di una diagnosi sempre più precoce con markers accurati nell’ambito dell’entità del Mild Cognitive Impairment (MCI) o Disordine Neurocognitivo Minore, secondo il DSM-5. Se, da una parte, in termini di pratica clinica, individuare soggetti con questo tipo di disturbo non porti a grande beneficio per l’individuo, non esistendo al momento una prevenzione efficace e i cui trattamenti farmacologici hanno finora dimostrato un vantaggio clinicamente modesto e limitato a esiti surrogati, dall’altra, sul versante della ricerca, è importante sottolineare come lo sviluppo di MCI sia un importante fattore di rischio per lo sviluppo di demenza e potenzialmente un momento della malattia suscettibile di un intervento mirato a modificarne il corso. Il presente studio si propone, attraverso l’utilizzo di un sofisticato protocollo di risonanza magnetica, di ricercare marcatori precoci di malattia in pazienti con diagnosi di MCI. POPOLAZIONE E METODI I soggetti arruolati presso il centro demenze dell’ospedale Sant’Andrea (19), appaiati a controlli sani (6), sono stati sottoposti a valutazione clinica e cognitiva e studio di risonanza magnetica cererale. Sono stati costruiti quattro fattori ottenuti dalla aggregazione dei test neuropsicologici (fattore MESIO-TEMPORALE, PARIETO-OCCIPITALE; FRONTALE, SPEED OF PROCESSING) e messi in relazione con il dato di atrofia loco-regionale, elaborato secondo la tecnica della morfometria basata sui voxel (VBM, voxel based morphometry). RISULTATI L’analisi della sostanza grigia ha dimostrato la presenza di atrofia coinvolgente le aree paraippocampali, limbica, il giro del cingolo ed i lobi frontali. L’analisi della sostanza bianca ha dimostrato la presenza di atrofia che coinvolge la porzione del corpo calloso situata anteriormente allo splenio e la sostanza bianca temporo-mesiale prevalentemente di sinistra. L’analisi di regressione per lo studio della correlazione fra i risultati dei test NP e le immagini di RM ha dimostrato correlazioni significative tra: • il fattore di aggregazione FRONTALE e l’atrofia a livello del lobo frontale; • il MMSE e l’atrofia in sede parieto-occipitale. CONCLUSIONI I risultati dello studio confermano le conoscenze già disponibili in letteratura. Ad ogni modo il nostro campione è ancora troppo piccolo per poter interpretare in maniera appropriata questo dato La prospettiva futura è di ampliare la numerosità del campione, nonché di approfondire la sensibilità dell’analisi delle alterazione neuroanatomiche e delle correlazioni con i fattori NP attraverso l’utilizzo di maschere per l’isolamento delle diverse regioni anatomiche; inoltre è in programma di associare lo studio delle sequenze morfometriche a quello degli spazi perivasali, della perfusione cerebrale e delle caratteristiche funzionali cerebrali per approfondire le informazioni riguardo le alterazioni neuroanatomiche precoci che abbiamo riscontrato nei pazienti MCI. Inoltre, è in corso un follow up radiologico e clinico della popolazione arruolata che prevediamo dia risultati sulla progressione delle alterazioni anatomiche e cliniche, che potrebbero fornire notizie sulla diversa progressione della malattia nei pazienti.

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