FERDINANDO IAZZETTA

Dottore di ricerca

ciclo: XXXVII


supervisore: Prof.ssa Francesca Romana Lenzi

Titolo della tesi: A green urban lifestyle: le determinanti socioculturali per uno stile di vita salutare e sostenibile nella città - Indagine Mixed-Method tra i cittadini di Milano, Napoli e Roma

Lo studio esplora l’intersezione tra salute e stili di vita, adottando una prospettiva interdisciplinare che integra approcci biomedici, biocomportamentali e socioculturali. La salute è qui concepita come un bene sociale complesso, influenzato da molteplici determinanti, tra cui fattori ambientali, economici e culturali. Gli stili di vita, oggetto di studio in ambiti quali la medicina, l'epidemiologia, la sociologia e la psicologia, giocano un ruolo sempre più rilevante nella prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili (diabete, patologie cardiovascolari, obesità), fenomeni caratterizzanti la transizione epidemiologica contemporanea (WHO, 1999, 2002, 2022; Fuchs, 1986; Gochman, 1982; Cockerham, 1997). Se da un lato gli approcci biomedici si concentrano su interventi farmacologici e modifiche dei fattori di rischio, gli approcci biocomportamentali enfatizzano l’importanza delle abitudini quotidiane—dall’alimentazione all’attività fisica—come strumenti di prevenzione. Tuttavia, per una comprensione più articolata della salute è imprescindibile un’analisi dei determinanti sociali e ambientali che plasmano gli stili di vita e la loro evoluzione nelle metropoli contemporanee. La ricerca considera le città di Roma, Napoli e Milano, tre contesti urbani emblematici per eterogeneità socioeconomica, stratificazione culturale e complessità nelle dinamiche di salute pubblica. Un aspetto chiave dello studio è l’impatto della pandemia da COVID-19 sui modelli di vita urbana, che ha accentuato disuguaglianze preesistenti e ridefinito il rapporto tra cittadini, salute e spazio urbano. Le trasformazioni socioeconomiche e lavorative emerse dalla crisi sanitaria hanno generato nuove vulnerabilità, modificando le percezioni di benessere e la capacità di adottare comportamenti salutari e sostenibili. La ricerca adotta un approccio metodologico Mixed-Methods (MM) (Amaturo e Punziano, 2016; Creswell e Creswell, 2005), combinando analisi quantitativa e qualitativa per una visione integrata del fenomeno. Le domande di ricerca si articolano attorno a tre dimensioni principali: Fattori socioculturali e valori personali: in che modo credenze, norme e identità influenzano le scelte di salute e sostenibilità nelle città contemporanee? Influenza dello spazio urbano: quale ruolo giocano l’accessibilità ai servizi, la qualità degli spazi pubblici e la mobilità urbana nell’adozione di stili di vita sani? Modelli emergenti di salute e sostenibilità: quali nuove pratiche stanno emergendo in risposta alle trasformazioni sociali e ambientali in corso? Il lavoro si struttura in tre capitoli. Il primo definisce la cornice teorica della ricerca, analizzando le trasformazioni concettuali della salute nel tempo e il loro intreccio con la sostenibilità (Agenda 2030). Vengono esplorati il Salutogenic Model of Health (SMH), il concetto di benessere e le disuguaglianze sanitarie, approfondendo il ruolo dell’urbanizzazione e degli spazi pubblici nella salute urbana. Il secondo capitolo presenta il disegno metodologico, illustrando il ricorso ai MM e discutendo l’importanza dell’integrazione tra dati quantitativi e qualitativi per una lettura più articolata delle dinamiche urbane. Il terzo capitolo espone i risultati dell’indagine, identificando schemi ricorrenti nelle pratiche di salute e sostenibilità e valutando il peso dei determinanti sociali e ambientali sulle scelte quotidiane dei cittadini. Dai risultati emerge che l’accessibilità ai servizi sanitari, la qualità degli spazi urbani e la consapevolezza individuale sono elementi determinanti per la diffusione di stili di vita salutari e sostenibili. L’analisi evidenzia inoltre che il capitale sociale e la stratificazione socioeconomica incidono in modo significativo sulla capacità degli individui di adottare comportamenti virtuosi, sottolineando la necessità di politiche pubbliche mirate per ridurre le disuguaglianze e promuovere il benessere nelle aree urbane. Lo studio si conclude con una riflessione critica sulle prospettive future della ricerca, suggerendo possibili strategie di intervento per migliorare la qualità della vita nelle città italiane attraverso una progettazione urbana inclusiva, la valorizzazione delle reti sociali e una maggiore integrazione tra salute e sostenibilità nel policy-making.

Produzione scientifica

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