FABRIZIO VONA

Dottore

ciclo: XXXIII



Titolo della tesi: Contenzioso Climatico e Diritti Umani: Origini, Norme e Prassi del ‘Rights Turn’

Il cambiamento climatico costituisce una delle più grandi sfide ambientali, giuridiche, sociali ed economiche del nostro tempo. Nonostante oggi nessuno possa seriamente mettere in dubbio le conseguenze disastrose del cambiamento climatico e la sua natura antropogenica, l’articolato regime normativo elaborato dalla comunità internazionale in materia non sembra essere stato in grado di evitare quella che è oramai di fatto una conclamata emergenza climatica. In particolare, le incertezze legate all’implementazione del regime giuridico internazionale sul cambiamento climatico e la palese inadeguatezza degli sforzi di riduzione delle emissioni di CO2 profusi dai governi e dalle multinazionali fossili hanno spinto individui e organizzazioni non governative a reagire per contrastare il fenomeno. Negli ultimi anni, giudici e tribunali sono entrati prepotentemente in gioco nell’azione di contrasto al fenomeno grazie a una serie di ricorsi presentati da comuni cittadini e ONG volti a contestare l’azione o la mancata azione dei governi nazionali in materia di cambiamento climatico. Il c.d. contenzioso climatico ha spostato il nucleo dell’azione climatica dalla scena internazionale a quella interna dove i giudici nazionali vengono sempre più spesso chiamati a pronunciarsi circa l’adeguatezza delle misure in materia di clima adottate dagli Stati. Attraverso lo strumento del contenzioso si intende influenzare le politiche pubbliche, rivendicare la giustizia climatica per proteggere i diritti fondamentali degli individui, imporre l’adozione di misure che siano conformi agli standard internazionali, che riducano le emissioni di gas serra o che predispongano adeguate misure di adattamento agli effetti negativi del cambiamento climatico. In generale, lo strumento del contenzioso viene oggi sempre più visto come una valida opzione per promuovere modifiche normative o stimolare l’azione legislativa, rappresentando di fatto un’alternativa temporanea e a lungo termine volta a contrastare la persistente inerzia mostrata dal legislatore e dall’esecutivo in materia di cambiamento climatico. Il presente scritto, inserendosi nella letteratura più recente circa il ruolo del contenzioso climatico quale strumento di governance climatica, mira ad analizzare nel dettaglio il c.d. contenzioso climatico basato sui diritti umani, vale a dire l’utilizzo in giudizio di norme nazionali o internazionali sui diritti umani per accertare le responsabilità di Stati e multinazionali fossili in materia di clima. Recentemente si sta assistendo ad un vero e proprio ‘human rights turn’ all’interno dei contenziosi climatici e ciò non può dirsi certo casuale in quanto sembra coincidere proprio con la crescente importanza assunta a livello internazionale dal nesso cambiamento climatico - diritti umani e dall’esplicito avallo di tale relazione nel Preambolo dell’Accordo di Parigi. Alla luce del quadro descritto, la presente ricerca, incrociando i settori del diritto internazionale e del diritto comparato, intende fornire un’analisi sistematica del ‘rights turn’ nel contenzioso climatico, cercando di stabilire se l’impiego di norme e concetti afferenti alla sfera dei diritti umani costituisca uno strumento efficace ed una base solida per richiamare gli Stati e le multinazionali fossili alle proprie responsabilità. Nel far ciò, operando un’analisi comparata transnazionale, il lavoro esamina in modo dettagliato diversi contenziosi climatici ancorati al paradigma dei diritti umani, individuando le criticità insite nell’utilizzo di tale strumento normativo e cogliendo le posizioni adottate dai giudici di fronte alle rivendicazioni ‘human rights based’ sollevate dai ricorrenti. La ricerca, costituendo il primo studio sistematico del ‘rights turn’ nel contenzioso climatico, vuole essere d’ausilio per tutti quei professionisti che operano nel settore legale e per quelle organizzazioni non governative che impiegano lo strumento del diritto per difendere il legame indissolubile esistente tra uomo e ambiente.

Produzione scientifica

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