Titolo della tesi: Adoption and use of Earth Observation satellite data: a multidimensional analysis focused on Italian Local and Regional Authorities (LRAs) and IRIDE Program
Il potenziale dei dati satellitari di osservazione della Terra (EO) come strumento per migliorare le politiche pubbliche è ampiamente riconosciuto dalle istituzioni pubbliche e dalla letteratura scientifica.
Tuttavia, nonostante il suo valore potenziale e i notevoli investimenti pubblici nelle infrastrutture di Osservazione della Terra, come il programma europeo Copernicus e la costellazione italiana IRIDE, permane un persistente “divario dell'ultimo miglio”. I dati satellitari EO rimangono sottoutilizzati dai destinatari finali: le autorità locali e regionali (LRA).
Questa tesi indaga l'ipotesi generale secondo cui significative barriere tecnologiche, organizzative e ambientali ostacolano l'adozione efficace dell'EO e ne limitano il potenziale trasformativo nel miglioramento dei servizi pubblici.
Questa ricerca utilizza un approccio metodologico multilivello e misto strutturato come una “raccolta di articoli”.
Questa metodologia combina analisi qualitative per fornire una comprensione completa del processo di adozione. L'indagine empirica include: un caso di studio qualitativo delle motivazioni della policy alla base del programma IRIDE in Italia; un' indagine su larga scala su 109 enti locali italiani che mappa i tassi di adozione, gli ostacoli e i vantaggi percepiti; studi di caso qualitativi approfonditi su due sistemi regionali italiani (Toscana e Lombardia) che analizzano le dinamiche organizzative, i vantaggi percepiti della tecnologia e i vincoli; e un'indagine comparativa su 25 enti locali europei che verifica la generalizzabilità dei risultati. La ricerca è stata condotta tra il 2022 e il 2025.
L'analisi è guidata da un quadro teorico combinato che applica il modello Technology-Organization-Environment (TOE) per valutare i fattori sistemici e la Technology Affordances and Constraints Theory (TACT) per esplorare le interazioni a livello di utente. I risultati confermano tassi di adozione moderati e frammentati, pari rispettivamente al 58% e al 56% in Italia e nell'UE, con un utilizzo prevalentemente sperimentale. La ricerca identifica un “paradosso dell'investimento strategico”, in base al quale il 20-28% degli enti locali e regionali accede ai dati satellitari pubblici dell'UE tramite piattaforme commerciali non europee, minando così l'obiettivo della sovranità dei dati. La tesi propone la concettualizzazione di una “gerarchia di vincoli” multidimensionale e formula raccomandazioni specifiche per gli stakeholder e basate sui dati per creare un ecosistema di osservazione della Terra incentrato sull'utente per i governi subnazionali. I risultati contribuiscono al design di politiche di innovazione basate sui dati all'interno degli ecosistemi dello spazio europeo e della pubblica amministrazione.