DENISE PETRONELLI

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXVIII


supervisore: Prof. Daniele Casalbore
co-supervisore: Dott.ssa Martina Pierdomenico

Titolo della tesi: Multiscale geomorphological analysis of primary and erosional-depositional processes in submarine volcanic environments of the Aeolian Islands

I fianchi sottomarini delle isole vulcaniche attive subiscono rapide variazioni morfologiche, determinate dall’interazione tra attività vulcanica, processi gravitativi e dinamiche sedimentarie. Questa tesi di dottorato analizza l’evoluzione geomorfologica dei fianchi sottomarini dei vulcani Vulcano e Stromboli (Arcipelago Eoliano) e La Palma (Isole Canarie) attraverso l’analisi integrata di batimetrie multibeam ad alta risoluzione e osservazioni dirette del fondale marino. Lo studio si è focalizzato sull’identificazione dei principali processi erosivo-deposizionali agenti lungo i ripidi fianchi vulcanici sottomarini e sui principali fattori che controllano la messa in posto delle unità vulcaniche primarie derivanti dall’ingresso in mare di colate laviche. Per quanto riguarda il primo obiettivo, i rilievi multibeam ripetuti hanno permesso di quantificare le variazioni morfologiche recenti, riconducibili ad una complessa interazione tra le dinamiche eruttive, gli eventi meteo-marini (onde di tempesta e flussi iperpicnali generati da colate detritiche), oltre che al contesto vulcano-tettonico e geomorfologico. Le immagini del fondale marino sono risultate fondamentali per validare le interpretazioni effettuate tramite il dato acustico e per identificare dettagli morfologici a piccola scala al di sotto del limite di rilevamento dei dati multibeam, incluse strutture sedimentarie, accumuli di blocchi, piccoli crolli, attività idrotermale e colonizzazione biologica, con importanti implicazioni per il riconoscimento dei processi geomorfologici attivi. Per quanto riguarda il secondo obiettivo, l’analisi delle morfologie vulcaniche primarie evidenzia una significativa variabilità nella distribuzione e nelle caratteristiche di lave massive, pillow lavas, unità ialoclastitiche saldate e non saldate, depositi vulcanoclastici e depositi rimobilizzati nelle tre isole. Tale variabilità può essere correlata a molteplici fattori, tra cui i principali sono la reologia della lava, il tasso effusivo, la posizione delle bocche eruttive e la paleo-topografia (in particolare i gradienti di pendenza). Complessivamente, i risultati forniscono nuove prospettive per comprendere meglio l’evoluzione a breve e lungo termine dei versanti vulcanici sottomarini, con importanti implicazioni anche per la valutazione dei georischi associati.

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